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“Giostre cavalleresche d'Italia”, il nuovo gioco da tavolo per vestire gli abiti di un cavaliere e vincere il palio

I giocatori potranno “partecipare” al Niballo – Palio di Faenza, alla Corsa all’anello di Narni o alla Giostra cavalleresca di Sulmona: ecco come funziona. La presentazione dokani nella città del Gattamelata

Si terrà domani, sabato 16 dicembre, alle 16.30 al museo multimediale di palazzo dei Priori a Narni la presentazione aperta al pubblico di “Giostre cavalleresche d’Italia”, nuovo gioco da tavolo realizzato dall’autore Aldo Ghetti – presente in sala per l’occasione - e da Willer Giacomoni, ex cavaliere di giostra con 45 vittorie al suo attivo. Il gioco, edito anche in lingua inglese, permette di interpretare il ruolo di cavaliere e di “correre” quattro giostre: Niballo – Palio di Faenza, Corsa all’anello di Narni, Giostra cavalleresca di Sulmona e una giostra “al Buratto o Saraceno”.

“Giostre cavalleresche d’Italia” appartiene ai giochi definiti “family games” ovvero studiato e realizzato per coinvolgere e far divertire con poche e semplici regole un pubblico più ampio dei soliti giocatori abituali, permettendo a tutti di passare un momento ludico diverso dal solito in compagnia.

Strutturato con regole facili, una preparazione veloce e una durata contenuta - ogni corsa o sfida dura una decina di minuti - ha quale unico punto di forza le abilità dei partecipanti, tra colpo d'occhio e intuizione.

I giocatori potranno scegliere se interpretare un singolo cavaliere oppure se affrontare la giostra desiderata come terziere, sestiere, borgo o rione a seconda della tipologia prescelta: da un minimo di due giocatori fino a un massimo di nove, come nella Corsa all’anello di Narni (se la scelta ricade sui singoli cavalieri). Nel caso di Faenza è quindi fruibile fino a 5 giocatori che possono rappresentare ognuno un rione o il borgo e rigiocare l’intero Niballo.

Ognuno dispone di un mazzo di carte movimento attraverso il quale dovrà muovere il proprio cavaliere facendogli percorrere, nel miglior modo possibile, il campo di gara (realizzato su plancia a esagoni) per giungere per primo al bersaglio. Le carte sono “parlanti” ovvero indicano la posizione di partenza, in relazione all’orientamento del cavaliere, e la nuova posizione di arrivo definendo quindi il tragitto che si vuol fare “in sella al proprio cavallo”.

Il giocatore/cavaliere deve pertanto impostare quello che ritiene essere il miglior percorso, valutando se correre rischi di “inciampo” del proprio cavallo. Lo scopo è – ovviamente – quello di giungere primi al Niballo per cercare di colpirlo.

Il gioco è attualmente in vendita sul sito della casa editrice faentina White Line edizioni e acquistabile nella sede del museo multimediale di Narni.

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