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Ex ospedale di Orvieto, esposto alla procura di Cittadinanzattiva per bloccare la vendita

La struttura di alto valore storico si trova a ridosso del duomo ed è stata al centro di tre aste andate a vuoto e il rischio, secondo alcuni, di speculazioni edilizie. Ora l'esposto alla procura di Cittadinanzattiva chiede il blocco della gara a causa di una base d'asta sottostimata rispetto al reale valore di mercato.

Il complesso dell'ex ospedale di Orvieto, che comprende anche l'edificio dell'ex pediatria, sembra non avere pace. Parliamo di strutture, in particolare l'ex ospedale, con una importante caratterizzazione storica e monumentale e che insiste proprio a ridosso di una delle piazze più belle del mondo con vista duomo. 

Una struttura di cui la Asl, ormai da anni, vorrebbe disfarsi perché ritenuta non più idonea all'operatività della sanità orvietana. Da molti è ritanuta, teoricamente, come un possibile ed appetitoso investimento edilizio per la ricettività di lusso. Una sorta di hotel 5 stelle con una vista mozzafiato. Tuttavia le ipotesi di riconversione non hanno trovato un aggancio con la realtà. Infatti sono state tre, negli anni, le aste che non hanno avuto seguito o sono state viziate da piccole irregolarità che hanno mandato a monte i progetti della Asl. L'ultima, in ordine di tempo, la gara andata deserta nell'agosto del 2019 con una quotazione di 3 milioni e mezzo di euro per l'ex ospedale l’altro e 950 mila euro per l'edificio dell'ex pediatria. Una base d'asta che Cittadinanzattiva ritiene "sottostimata", per la quale ha presentato un esposto alla procura della Repubblica di Terni. 

"In data 02 settembre - scrivono da Cittadinanzattiva Umbria - abbiamo presentato presso la procura della repubblica di Terni, un esposto avverso alla avviata procedura di vendita degli immobili dell’ex Ospedale di Orvieto in Piazza Duomo da parte della USL Umbria 2, per documentata incongruità del prezzo di vendita, sottostimato, posto a base di gara.

In data 11 settembre - spiegano - abbiamo trasmesso all’assessore regionale alla sanità dell’Umbria , Luca Coletto, al commissario straordinario USL Umbria 2 Massimo de Fino, una diffida a proseguire nelle procedure di vendita dei suddetti immobili, in attesa delle determinazioni della procura della repubblica di Terni. Cittadinanzattiva Umbria, partecipa attivamente al sentire di tanti cittadini di Orvieto, che al riguardo hanno espresso in più sedi e in varie forme, totale contrarietà alla vendita di questi immobili che costituiscono un patrimonio di grande importanza per la comunità orvietana, e per le generazioni future, potendo ospitare una molteplicità di usi a fini sociali, non ultimo per l’evoluzione attesa della sanità pubblica, in senso domiciliare e di prossimità territoriale, complementare alla attuale ed esclusiva concezione ospedalecentrica, si oppone fattivamente e decisamente alla svendita economica di tali immobili che sono stati e devono rimanere pubblici a servizio della comunità orvietana, soprattutto alle condizioni economiche attuali. 

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L’esito della precedente analoga gara svoltasi nel 2018 - concludono - che alle stesse condizioni è risultata deserta, doveva essere un chiaro ed evidente segnale da raccogliere da parte dell’amministrazione pubblica (per considerare chiuso l’argomento), che, invece non si cura di privare la comunità orvietana tutta, di un importantissimo patrimonio potenziale, da destinare ad ogni necessità sociale che emergerà, non curandosi neanche di svendere un patrimonio importante pur di realizzare pochi soldi quanto prima". 

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