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Orvieto, 650mila euro tornano nelle casse comunali. Abbattuta la Tari per le attività produttive

Con una rinegoziazione di Buoni Ordinari Comunali con Banca Intesa, l'amministrazione è riuscita a recuperare 650mila euro da reinvestire per abbattere la Tari delle attività produttive duramente colpite dal coivd-19 e in parte per il piano manutenzioni.

Un'operazione fra comune e Banca Intesa che ha avuto il placet dell' IFEL (stituto per l’economia e la finanza locale) circa l'utilizzo per la spesa corrente delle economie derivanti dalla rinegoziazione dei buoni ordinari comunali. 

Una scelta strategica che ha permesso di sbloccare circa 650mila euro che tornano nelle disponibilità dell'amministrazione. Un fondo destinato all'abbattimento della Tari per le attività produttive all'interno delle misure di sostegno all'economia locale duramente colpita dalla crisi post covid-19. Altri 500mila euro verranno impiegati nel piano straordinario delle manutenzioni. 

“Un’operazione importante e affatto scontata nella sua definizione - commenta l’Assessore al Bilancio, Piergiorgio Pizzo - destinata ora a fare anche da apripista per altri Comuni.  Orvieto – prosegue - è stato l’unico Comune in Italia di queste dimensioni che è riuscito a portare a termine un intervento così complesso come la rinegoziazione dei prestiti obbligazionari che ha generato economie per 1,3 milioni di euro". 

Nel piano manutenzioni rientra anche il finanziamento degli interventi necessari per la riapertura in sicurezza delle scuole di proprietà comunale a fronte del contributo governativo ritenuto insufficiente dall'amministrazione. 

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