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Il Monte Peglia nel patrimonio Unesco

Il Monte Peglia nel patrimonio Unesco

L'Unesco ha deciso: il Monte Peglia nel patrimonio mondiale naturale

L'area tra Orvieto, San Venanzo, Parrano e Ficulle inserita tra le riserve biosfera mondiali più belle. Il ministro dell'Ambiente Costa: "Grande riconoscimento per l'Italia"

L'area naturale del Monte Peglia inserita tra le riserve biosfera del patrimonio mondiale dell'Unesco. La decisione è arrivata nel corso della trentesima sessione del MAB-ICC, il Consiglio del programma internazionale uomo e biosfera dell’Unesco, in corso a Palembang, in Indonesia, comunicata con un tweet sul profilo Twitter dell'organizzazione. Insieme al Monte Peglia, la cui area coinvolge quattro Comuni, Orvieto, Ficulle, Parrano e San Venanzo, hanno ottenuto il riconoscimento anche il Ticino Val Grande Verbano e la Valle Camonica-Alto Sebino. Salgono così a 18 le riserve italiane riconosciute dall’Unesco nell’ambito del programma Mab "Man and biosphere".

“Un riconoscimento internazionale importante per il nostro Paese – commenta il ministro dell’Ambiente Sergio Costa – Le aree protette rappresentano il capitale naturale su cui investire, sia in termini sociali, sia in termini di ricerca sia, per quanto possibile, in termini economici legati alla sostenibilità. Il riconoscimento Unesco è un’ulteriore garanzia per la loro conservazione e valorizzazione”.

“Proprio lunedì 23 a Parigi – prosegue il ministro – abbiamo presentato all’Unesco il progetto ‘caschi verdi’, una task force sotto l’egida dell’Onu per rendere la tutela delle aree verdi del pianeta più efficace, tempestiva e duratura. In Italia i caschi verdi opereranno anche nelle riserve della biosfera, oltre che nei 10 geoparchi e nei 5 siti naturali iscritti nella lista del patrimonio mondiale. E questo fa ben sperare per la tutela dei tesori naturalistici del nostro Paese”.

Hanno espresso grande soddisfazione e orgoglio per i riconoscimento a Riserva Mondiale della Biosfera Mab Unesco, la presidente della Regione, Catiuscia Marini, e l'assessora regionale all'ambiente Fernanda Cecchini: "Una notizia bellissima per un territorio incontaminato che è nel cuore della nostra Umbria", hanno commentato la presidente e l’assessora. "Questo riconoscimento premia il lavoro dei Comuni e dell'associazione Monte Peglia per Unesco, che ha fatto partire questa candidatura dal basso, grazie all’impegno tenace di un comitato di cittadini cui si sono aggregati associazioni, soggetti pubblici e privati".

"Da questo momento – hanno concluso – si aprono nuovi scenari e prospettive per lo sviluppo di questo luogo di pregio eletto a modello culturale di sostenibilità in un momento caratterizzato da crisi e emergenze climatiche”.

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