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Truffe agli anziani, lezione di civiltà ad Orvieto: sono i vicini di casa a chiamare la polizia

Denunciate due giovani per furto in abitazione: avevano appena derubato un signore di 92 anni, entrandogli in casa per avere un bicchiere d'acqua e andare in bagno

Aveva appena raggirato un anziano, entrando in casa sua e rubandogli 25 euro, e stava aspettando la complice nel cortile condominiale. Sono stati i vicini di casa a chiamare la polizia di stato, che ha denunciato per furto in abitazione due giovani rumene di 22 e 23 anni, entrambe provenienti da un campo nomadi di Napoli con precedenti penali per reati contro il patrimonio e con un recente divieto di ritorno dal Comune di Trieste.

Quando è arrivata la squadra volante del commissariato di pubblica sicurezza di Orvieto, una delle due ragazze era ancora nel cortile: non ha saputo dare spiegazioni agli agenti sui motivi della sua presenza in quel condominio, mostrandosi nervosa e guardando ripetutamente verso l'ingresso. L'altra ragazza è stata trovata un attimo dopo sulle scale del palazzo e, dopo alcune domande, ha ammesso di essere entrata in un appartamento del primo piano con un signore anziano. Nella sua borsa sono state trovate due banconote accartocciate per 25 euro.

Gli agenti hanno suonato a casa dell’anziano – un italiano di 92 anni – che ha raccontato che la ragazza gli aveva chiesto delle informazioni, poi era entrata in casa per farsi dare un bicchiere d’acqua e per andare in bagno. I poliziotti gli hanno chiesto di controllare se mancasse qualcosa in casa e, dopo un rapido controllo, l'anziano si è accorto che dal suo portafoglio lasciato su un mobile vicino alla stanza da bagno mancavano 25 euro, suddivisi in due banconote, come quelle trovate nella borsa della ragazza.

La polizia di stato raccomanda a tutti i cittadini, ma in special modo a quelli più anziani, di non far mai entrare sconosciuti in casa, soprattutto se si abita da soli, e di chiamare sempre le forze dell’ordine in caso di situazioni sospette.

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