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Amelia d’azzardo, ogni giorno le slot si mangiano 16.500 euro. Dionisi e Chieruzzi: snobbato il nostro lavoro contro la ludopatia

Oltre sei milioni giocati in un anno, la media è di più di 500 euro a testa. L’accusa di Pd e 5 Stelle: neanche il sindaco alla presentazione del regolamento elaborato dalla prima commissione consiliare

Le 54 slot machine “amerine” si mangiano ogni giorno 16.500 euro. In un anno fanno più di sei milioni di euro per una media di circa 500 euro a testa. Da zero a cento anni.
Siamo molto amareggiati. Ci dispiace per la Comunità Incontro presente alla presentazione e la ringraziamo per essere sempre in prima linea per le battaglia di civiltà. Un grazie va alla commissione per il lavoro, lo studio e l’approfondimento svolto sulla ludopatia, tema allarmante e che interessa sempre più le giovani generazioni. Quanto tempo ancora dovrà passare prima di vedere realizzato il nostro lavoro?”.

Claudia Dionisi, presidente della prima commissione consiliare di Palazzo Matteotti, e Gianfranco Chieruzzi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, sbattono i pugni sul tavolo a seguito della mancata presentazione del regolamento contro il gioco d’azzardo lecito. “Eravamo pronti ad applaudire al buon lavoro fatto in prima commissione e, invece, anche stavolta, ci resta solo molta delusione”.

Il testo – elaborato dalla commissione ma non ancora passato all’esame del consiglio comunale - doveva essere illustrato il primo agosto scorso, presso la Sala Conti Paladini, alla presenza della Comunità Incontro, agli esercenti del territorio.

Nulla da fare. Nella sala non c’era nessuno. Neppure il sindaco, che pure aveva voluto lo scomodo orario. Un segnale negativo che va a svilire e vanificare l’impegno e la serietà di un anno di lavoro della commissione – commenta Dionisi - Commissione che ha lavorato in modo congiunto, come una vera squadra, senza differenze politiche, ma solamente attenta a dare un messaggio importante ad un problema culturale, educativo e sociale, sempre più diffuso e trasversale”.

Partito democratico e 5 Stelle puntano dunque il dito contro l’amministrazione: “La domanda, dopo giorni in cui chiediamo chiarimenti e riceviamo solo silenzi è: sono stati realmente invitati gli esercenti? Le mail inviate sono arrivate tutte a destinazione? Il sindaco aveva letto il testo che avrebbe dovuto presentare? Dubbi che ci lasciano grandi punti interrogativi. Ci dispiace per la Comunità Incontro presente alla presentazione e la ringraziamo per essere sempre in prima linea per le battaglia di civiltà. Un grazie va alla commissione per il lavoro, lo studio e l’approfondimento svolto sulla ludopatia, tema allarmante e che interessa sempre più le giovani generazioni. Quanto tempo ancora dovrà passare prima di vedere realizzato il nostro lavoro?”.

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