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Centrale di Vascigliano, il sindaco: “Nessun via libera dalla Regione, rimaniamo contrari e pronti ad un eventuale ricorso al Tar”

Secondo il primo cittadino di Stroncone sono state diffuse “notizie allarmistiche che hanno ingenerato una inutile confusione”

Al momento, all'amministrazione comunale di Stroncone è arrivato solo un parere “tecnico”. Non ci sarebbe stato, quindi nessun ok da parte della Regione alla realizzazione di una centrale a biometano a Vascigliano. E' il sindaco di Stroncone Giuseppe Malvetani ad intervenire su una questione spinosa, ma sulla quale l'amministrazione, così come quella procdente, si era già pronunciata, dichiarandosi contraria alla costruzione dell'impianto.

In sostanza, non ci sarebbe stato nessun via libera ufficiale, ma solo “una risposta “tecnica” inviata al Comune dal responsabile del procedimento in Regione, relativa alle eccezioni sollevate dall’Amministrazione nel proprio parere negativo. Parere, nella redazione del quale – afferma il sindaco Malvetani in una nota - il Comune ha tenuto conto anche di quanto emerso negli incontri e nello scambio di informazioni avvenuti con il Comitato di Vascigliano, con il quale c’è un dialogo continuo e proficuo. E’, a tutt'oggi, una fase interlocutoria, in cui, peraltro, il procedimento è sospeso perché in attesa della valutazione di assoggettabilità a VAS o meno. E, va detto, in una situazione in cui non c’è solo il parere negativo del Comune, ma anche quelli, sempre negativi, di altri soggetti interessati dalla conferenza di servizi, ognuno per la propria specifica competenza.

Io stesso – continua Malvetani - nei due consigli comunali che hanno seguito quello straordinario del 13 novembre scorso, sulla questione di Vascigliano, in cui si è condiviso con la minoranza il tono ed i contenuti di quanto inviato in Regione, ho aggiornato, sebbene non richiesto né a mezzo interrogazioni, né interpellanze, il consiglio comunale sull'evolversi della situazione. Nel primo, del 29 novembre, ho detto che era stato inviato in Regione quanto deliberato congiuntamente, all'attenzione dell’assessore regionale di competenza e della presidente Tesei e che avevo fissato un appuntamento con l’assessore per illustrargli di persona la cosa. Nel secondo, del 21 dicembre, ho aggiornato tutti sull'esito dell’incontro con l’assessore stesso, che si è dimostrato sensibile alla problematica e disponibile al necessario, opportuno approfondimento.
Allo stesso modo, nel prossimo consiglio comunale, anche laddove non richiesto, così come già fatto nei due precedenti, avrei informato tutti i consiglieri di questo ennesimo passaggio interlocutorio, con il massimo spirito collaborativo e di condivisione. Spirito indispensabile per affrontare una battaglia che non è della maggioranza o della minoranza ma, così come fatto in occasione del consiglio straordinario, è di tutti, amministratori, minoranza e popolazione.

"Notizie allarmistiche"

Avrei preferito questo tipo di atteggiamento anche da chi, invece, in modo incomprensibile, evidentemente in preda a manie di protagonismo, ha preferito, senza interfacciarsi con l’Amministrazione, diffondere notizie allarmistiche che hanno ingenerato una inutile confusione.
Non è il tempo dei protagonismi, se si ha a cuore davvero il bene del paese e non la propria visibilità personale ma, così come si era iniziato a fare, è il tempo della condivisione e del confronto per affrontare un problema che riguarda tutti, nella consapevolezza che, lo ripetiamo, l’unico soggetto ultimo a decidere sarà la Regione, che lo farà su basi prettamente tecniche. Da parte nostra, come già detto in più occasioni, laddove alla fine dovesse esserci questa autorizzazione, valuteremo insieme agli uffici competenti ed al nostro legale, se ci saranno gli estremi per il ricorso al Tar”.

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