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Il Forum donne scrive al sindaco: ecco cosa non ha funzionato nella gestione dell’emergenza Coronavirus

L’incubo delle violenze domestiche, anziani e bambini “dimenticati” e istituzioni poco “social”. L’associazione di Amelia: possiamo essere utili per la fase due

L’incubo della violenza, aumentata nella costrizione domestica della quarantena. Gli anziani e i bambini, “grandi assenti” in questo lockdown. E poi ancora, istituzioni poco comunicative e social, che avrebbero invece potuto sfruttare di più gli strumenti della tecnologia per interagire con i cittadini.

Il Forum donne di Amelia, associazione di promozione sociale presente da dodici anni sul territorio, scrive al sindaco della città dalle mura poligonali, Laura Pernazza, ed elenca alcuni “aspetti che in questo periodo di emergenza Coronavirus ci sono sembrati carenti” e per i quali vengono avanzate “alcune possibili iniziative che ci piacerebbe l’Amministrazione intraprendesse”.

“Per le misure di contrasto alla violenza di genere, che pure è noto è aumentata nella costrizione domestica – parte da qui il Forum donne - non è stato pubblicizzato in nessun modo il numero di telefono nazionale cui le donne possono rivolgersi, né il prosieguo del funzionamento del centro antiviolenza Donne Insieme di Narni e Amelia, che nel frattempo ha continuato ad operare gestito appunto da operatrici formate del Forum donne. Auspichiamo che l’Amministrazione, presa consapevolezza del disservizio informativo, possa da oggi in poi colmare questa lacuna e informare la cittadinanza di un servizio così rilevante per le donne”.

Altro punto è quello legato a “bambini e bambine” che “sono stati dimenticati in questo lockdown” e che “sono i grandi assenti nelle politiche nazionali”.
“Nel nostro comune, la chiusura della biblioteca non ha consentito la possibilità di usufruire di libri, ma come è avvenuto in altri comuni, si potrebbe pensare alla possibilità di consegna a domicilio, su necessità, visto che già numerosi e lodevoli volontari svolgono questo servizio: consegna alimentare e di libri, cibo per la mente, anche per gli adulti. Non si può dare per scontato che tutti e tutte abbiano lo stesso accesso ai sistemi informatici, le case non sono tutte belle e spaziose, per certi bambini/e il lockdown è stato ed è un inferno. Per questo, oltre al prestito a distanza dei libri con consegne a domicilio, potrebbe essere utile indire un concorso di storie o di racconti, di disegni, di video, un modo per prendersi cura dei bambini e delle bambine, per renderli visibili e partecipi. Stiamo parlando di piccole iniziative ma di grande valore sociale che l’Amministrazione potrebbe promuovere”.

Il Forum propone poi di creare “un punto di ascolto telefonico, come fatto da altre amministrazioni” che si occupi del disagio sociale e che raccolga “oltre alle difficoltà pratiche, anche gli stati d’animo, un modo per rimarcare il senso di comunità che non lascia indietro nessuno. Molti anziani soli potrebbero beneficiare di tale servizio se venisse attivato, perché spesso una parola amica può risolvere il senso di isolamento che pure attanaglia la vita in queste condizioni”.

Un’altra proposta è quella di costituire “un osservatorio ad hoc, con gli strumenti che si riterranno utili e necessari, al fine di  monitorare costantemente gli effetti della pandemia sul carico di lavoro di cura (dei propri congiunti e dei figli) sulle donne del nostro territorio e sulla plausibile perdita di lavoro che potrebbe interessarle, per la mancata possibilità di conciliazione dei tempi famiglia-lavoro, intervenendo con misure idonee a non rendere questa emergenza ulteriore causa di disuguaglianze tra i generi”.

Infine, la parte “amministrativa”. “Segnaliamo che alcune ordinanze non sono state mai pubblicate sul sito del Comune, unico mezzo istituzionale per informare correttamente la popolazione. Abbiamo sentito la mancanza di dirette facebook con la popolazione per spiegare i vari decreti, per commemorare il 25 aprile, la giornata mondiale per la Terra, per assistere ai consigli comunali, spiegare le varie ordinanze, rendere partecipe la comunità, confrontarsi. I consiglieri di maggioranza ed anche quelli di opposizione potrebbero svolgere parte di queste incombenze, da remoto, perché i mezzi non difettano, azioni che in altri comuni sono state fatte seppure l’emergenza Covid19 ha colpito tutte le amministrazioni territoriali. Siamo convinte che il ruolo delle istituzioni sia fondamentale sempre e ancora di più in questa situazione straordinaria. Una funzione non scontata di presenza, che possa costruire un senso di appartenenza comunitaria e di responsabilizzazione dei propri cittadini e cittadine, senza il quale non sarà possibile alcuna evoluzione positiva di questa nuova fase. Assistiamo costantemente sulle piattaforme social a confronti piuttosto accesi tra le persone di questa comunità, spesso gli uni contro gli altri. Uno dei pericoli che potrebbero derivare dai sentimenti di paura che tutte e tutti stiamo vivendo in questi mesi, è la disgregazione del tessuto sociale e la perdita di coesione dei nostri territori. Tutto questo è un’emergenza dentro l’emergenza che va presa in carico dall’amministrazione comunale”.

“Questa Amministrazione ha puntato molto sulla solidarietà dei cittadine e delle cittadine in termini economici, sulle associazioni di volontariato, per la sanificazione delle strade di Amelia e frazioni a cui hanno contribuito generosamente anche i vigili del fuoco: chiediamo di rendere trasparente il modo in cui ha sostenuto con spese di bilancio proprie l’emergenza in atto”.

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Tutto questo, in vista della fase due e con l’auspicio che la sua gestione “possa trovare in questa Amministrazione congrue modalità di condivisione con la comunità e possibili risposte alle istanze e ai bisogni evidenziati” con il Forum donne che resta a disposizione e pronto a rendersi utile.

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