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foto di repertorio

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Coronavirus, iniziativa ad Arrone in occasione della Settimana santa: “Un fiore per i propri cari”

Il sindaco Fabio Di Gioia annuncia: “Abbiamo deciso di aprire i cimiteri ai fiorai locali. I cittadini potranno contattare telefonicamente l’operatore per deporre un fiore accanto al caro defunto”

E’ iniziata ufficialmente la Settimana santa che condurrà, domenica 12 aprile, alla celebrazione della Pasqua. In questo momento di emergenza sanitaria c’è da conformarsi alle direttive previste dai decreti presidenziali, onde evitare la diffusione del contagio da Coronavirus. Per evitare assembramenti o spostamenti inutili è vietato recarsi nei cimiteri per andare a deporre un fiore o tramutare un saluto al proprio caro. A tal proposito il primo cittadino di Arrone Fabio Di Gioia ha annunciato un’iniziativa rivolta alla sua comunità.

“In occasione della Settimana santa – afferma il primo cittadino - abbiamo deciso di aprire i cimiteri ai fiorai locali. Il nostro cimitero continuerà a restare chiuso ai cittadini per limitare la diffusione del Covid-19, ma i fiorai del nostro comune potranno accedervi per depositare dei fiori al suo interno. I cittadini potranno contattare telefonicamente l’operatore per deporre un fiore accanto al caro defunto, gli operatori, invece, dovranno rispettare tutte le norme anti-contagio.

Per molti la chiusura dei cimiteri a causa dell’emergenza Coronavirus, è davvero sofferta perché rappresenta l’impossibilità di unirsi ai propri cari defunti, in un momento di preghiera. Per alleviare questo dolore e contravvenire alla volontà di tanti cittadini, ho aperto alla possibilità di deporre dei fiori sulle tombe, rispettando però tutte le misure anti-contagio.

Viste le festività pasquali mi sembra doveroso offrire tale possibilità ai concittadini. Riconosco, nonostante l’attuale impossibilità di celebrare persino i funerali, l’importanza di onorare la memoria di chi non è più tra noi soprattutto in un momento così difficile, dettato dall’emergenza in atto, che coincide con la più importante festa del calendario cristiano. Per effetto della pandemia da Covid-19 – conclude -  lo sappiamo, sarà una Pasqua diversa, priva anche di certi affetti familiari e rituali ai quali siamo abituati in occasione di certe ricorrenze. Se dunque con ‘Un fiore per i propri cari’ siamo in grado di alleviare gli animi dei cittadini, siamo ben lieti di promuoverla”

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