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Edda Negri Mussolini domani a San Gemini, è scontro: “Patrocinio concesso disdicevole e divisivo”

I gruppi consiliari ‘San Gemini bene comune’ e ‘Tradizione e progresso San Gemini’ hanno organizzato una manifestazione in sala consigliare per riflettere sua alcuni temi della carta costituzionale

foto di repertorio

Due iniziative previste nel pomeriggio di domani a San Gemini. Da una parte la presentazione del libro “Donna Rachele mia nonna” di Edda Negri Mussolini (figlia di Giuseppe Negri e Anna Maria Mussolini e nipote di Benito Mussolini ndr) nela sala multimediale Santa Maria Maddalena. Dall’altra presso la sala consigliare del municipio organizzata da ‘San Gemini bene comune’ e ‘Tradizione e progresso San Gemini’ (ore 16:30) riguardante ‘I principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana e la XII° disposizione transitoria e finale della stessa’.

“Patrocinio concesso disdicevole e divisivo”

I consiglieri di ‘San Gemini bene comune’ e ‘Tradizione e progresso San Gemini’ a proposito dell’evento di domani pomeriggio relativo alla presentazione del libro di Edda Negri Mussolini, si sono detti contrari e hanno sparato a zero sull'amministrazione comunale: “La Giunta Comunale di San Gemini guidata dal Sindaco Luciano Clementella, ha concesso il patrocinio per la presentazione del testo” sopra indicato. Pensiamo che questo patrocinio sia disdicevole, divisivo e non consono alle tradizioni e alle sensibilità che i cittadini hanno sempre coltivato in tutti questi anni”. Inoltre aggiungono: “Stride fortemente con gli atti che lo stesso comune di San Gemini ha nel tempo realizzato con voto unanime, con la cittadinanza onoraria concessa a figure storiche mondiali, come Rita Levi di Montalcini e di Albert Sabin a cui è stata intitolato il plesso scolastico di San Gemini”.

“Scienziati di fama mondiale – affermano - che con le loro ricerche e scoperte mediche hanno contribuito a salvare milioni di persone soprattutto bambini. Queste due grandissime figure erano di origine ebraica ed hanno subito, grazie alle leggi razziali emanate dal governo fascista del tempo, persecuzioni, esilio, deportazioni nei campi di sterminio.

"Ci chiediamo come tutto ciò possa conciliarsi – osservano e chiosano - Siamo sicuri che la storia non si possa riscrivere e lì a monito e testimonianza delle responsabilità anche personali di chi le ha permesse”. I consiglieri, proprio per i motivi evidenziati, invitano la cittadinanza a partecipare all'iniziativa in comune".

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