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Giornata della Memoria, anche gli alunni delle elementari e medie di San Venanzo diranno "Mai più" all'odio

In programma mercoledì 27 gennaio la celebrazione della Giornata della Memoria assieme agli alunni delle scuole elementari e medie. Poi la visita a Teresa Faina per un omaggio ai suoi genitori che salvarono una ragazza ebrea

Anche a San Venanzo è in programma un’iniziativa in occasione della Giornata della Memoria in programma mercoledì 27 gennaio alle ore 11.00 con gli studenti delle scuole elementari e medie. Al piazzale esterno della scuola, i ragazzi daranno vita ad una serie di letture e riflessioni alla presenza del sindaco, Marsilio Marinelli e di altri amministratori comunali e del presidente della Anpi di Marsciano.

Al termine della celebrazione, una delegazione di amministratori farà visita a Teresa Faina, figlia di Aldo e Francesca, insigniti del riconoscimento di "Giusti tra le Nazioni" per aver salvato una famiglia ebrea durante le persecuzioni nazi-fasciste. Alle 18 e 15 il sindaco parteciperà ad una diretta facebook sul significato attuale della Giornata della Memoria.

Marinelli: "Per dire "mai più" c'è bisogno dell'impegno di tutti"

Sulla Giornata della Memoria, il primo cittadino Marinelli sottolinea come sia importante opporsi a ogni manifestazione di odio che ancora oggi serpeggiano nella società: “Ogni anno in questa occasione si è soliti ripetere giustamente “ mai Più “; come ogni anno il Giorno della memoria stimola riflessioni ed approfondimento sui temi dell’antisemitismo, del razzismo, dell’intolleranza. E’ assolutamente utile gridare quel Mai Più, avendo però ben chiaro che per sbarrare la strada che porta al baratro è necessario l’impegno di tutti ed un serio risveglio all’interno delle nostre comunità per una lotta senza quartiere ad ogni forma di razzismo, xenofobia, islamofobia, antisemitismo, omofobia.

Per questo - spiega Marinelli - non bisogna abbassare la guardia, non bisogna sottovalutare parole e gesti che contribuiscono a fomentare odio e violenza. Ricordare non deve perciò esaurirsi in un riprendere testi, documenti, fatti del passato. La vera ragione della istituzione della Giornata della Memoria è quella di fornire, soprattutto ai nostri giovani di oggi gli strumenti per ripensare a quanto è successo.

La memoria quindi come strumento critico, elemento necessario per eliminare le intolleranze quotidiane. Solo così ha senso compiuto questa Giornata della Memoria. Ama ripetere sempre Liliana Segre che l’Indifferenza è stata una linfa vitale per quanto successo durante gli anni dello sterminio nazista. L’impegno di oggi dunque deve essere quello di debellare l’Indifferenza rispetto ad ogni negazione dei diritti”. 

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