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Ponte di Baschi, l'assessore Melasecche convoca l'Anas e i sindaci di Baschi, Orvieto e Todi

L'assessore regionale ai trasporti, Enrico Melasecche, ha convocato un tavolo di confronto con l'Anas e i sindaci di Baschi, Orvieto e Todi per fare il punto sulla situazione del ponte e programmare gli interventi.

Dopo l'appello del sindaco di Baschi, Damiano Bernardini, alla presidente Tesei per sollecitare la riapertura del ponte, arriva la convocazione dell'assessore ai trasporti Enrico Melasecche in regione, per un tavolo di confronto fra l'Anas e i sindaci della direttrice stradale interessata (Baschi, Orvieto e Todi).

"Fin dalla prima chiusura del ponte sul lago di Corbara - ricorda Melasecche - la Regione ha interessato l’Anas affinché, in analogia con quanto avvenuto per il viadotto Montoro, si adottassero criteri di massima efficienza per diagnosticare i problemi e trovare le soluzioni più corrette e sollecite, in modo da evitare che la chiusura prolungata di quella arteria provocasse danni all’economia non solo locale”.

Quel ponte è stato costruito molti decenni fa congiuntamente ai lavori della diga e con criteri desueti. "È stato realizzato con sole due travi - commenta l'assessore Melasecche - una delle quali presenta evidenti problemi di tenuta. Si è infatti abbassato il livello dell’impalcato su cui poggia la sede stradale e la testa della trave appare ammalorata: da qui l’immediata chiusura della strada con problemi non indifferenti nell’utilizzo della viabilità alternativa”.

Da quanto si apprende, l'Anas ha già assicurato la regione che lo stesso progettista dell'intevento sul viadotto Montoro è già stato contattato nuovamente e si stanno ipotizzando alcune soluzioni per riattivare la viabilità. Inoltre, emerge la necessità di migliorare la circolazione in località Fori di Baschi, spesso teatro ci colluttazioni negli incroci fra autotreni che provocano incidenti. 

“Ne avevo parlato - sottolinea Melasecche - all’inizio del mandato con l’ingegner Nibbi, responsabile del Compartimento, per realizzare l’intervento nel corso del quinquennio. Tuttavia quanto avvenuto sul viadotto Montoro, confermato dalla chiusura del ponte di Corbara, evidenzia come la SS 448 risulti oltretutto alternativa in casi di emergenza alla SS 675, pertanto - conclude - va tenuta in efficienza e vanno accelerati gli interventi di cui si parla da molti anni, ma che oggi risultano ancor più importanti e prioritari”.

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