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Teatro sociale, l’attacco del Partito democratico: amministrazione e sindaca hanno toccato il fondo

Amelia, la struttura all’asta il 28 maggio. I dem: un plauso alle iniziative dei cittadini ma basta balletti e piroette, il Comune compri l’immobile

“Sul Teatro sociale questa amministrazione e la sindaca hanno toccato il fondo”. È senza appelli l’accusa che il Partito democratico di Amelia muove alla giunta della città dalle mura poligonali.

Sul tappeto c’è la vicenda del Teatro sociale, che il prossimo 28 maggio verrà messo per la nona volta consecutiva all’asta a seguito di un contenzioso tra la Società teatrale, proprietaria dell’immobile, e la Bnl per un mutuo non pagato. Il prezzo di vendita non arriva a 300.000 euro e per questo un gruppo di cittadini, assieme ad Ente Palio e Pro loco hanno avviato una raccolta fondi per recuperare le risorse, acquistare l’immobile e poi donarlo all’amministrazione comunale.

LEGGI – Teatro all’asta, scatta la raccolta fondi

“Il Partito democratico di Amelia, dopo aver attentamente seguito le vicende inerenti al Teatro sociale, denuncia l’insignificanza e l’approssimazione proprie della maggioranza di centrodestra e della sindaca. Sulla cultura – scrivono i dem in una nota - si assiste ad annunci di roboanti iniziative senza costrutto e programmazione. Nel documento unico di programmazione, presentato in occasione del bilancio di previsione 2019/2021, non vi è traccia per la cultura di investimenti e di progetti consistenti, di ampio respiro e lunga durata. Il Partito democratico plaude ed ammira la volontà di cittadini che, in collaborazione con la Pro loco e l’Ente Palio, animati da spirito di servizio per il bene comune, hanno lanciato una sottoscrizione per l’acquisizione all’asta del Teatro sociale. Tuttavia, ciò non sarà sufficiente. L’amministrazione non può nascondersi dietro le associazioni e chiamarle in causa in merito a problemi che solo essa deve affrontare e risolvere”.

Il Pd analizza poi l’evoluzione dei fatti che hanno portato fino alla situazione di oggi ponendo “alcune domande non retoriche. Corrisponde alla verità che la sindaca negli anni passati, anche quando rivestiva la carica di consigliere comunale, abbia esercitato il ruolo di revisore dei conti della Società teatrale? Se così fosse – scrivono dal Pd - perché non ha sollevato eccezioni di sorta sull’assunzione dell’oneroso mutuo con la Bnl (acceso nel dicembre 2004, ndr) la cui insolvenza da parte della Società teatrale ha poi determinato la messa all’asta del teatro stesso? Perché non sostenne la posizione delle passate amministrazioni di centrosinistra che si opposero all’accensione del mutuo stesso?”.

I dem accusano inoltre “amministrazione e sindaca” di “giocare come il gatto e la volpe con l’attuale e fallimentare presidente della Società teatrale: non continuino a prendere per il naso i cittadini, ignari di molti aspetti della vicenda”.

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Indicando infine quella che viene individuata come la “sola via d’uscita”: l’acquisto del teatro sociale da parte del comune di Amelia. Con l’obiettivo di “renderlo proprietà pubblica” per “poi trovare le sinergie con altre realtà, magari più grandi, nella gestione. La giunta e la sindaca debbono assumersi la responsabilità politica nei confronti della città per una gestione efficace e lungimirante, senza balletti, piroette e chiacchiere insignificanti: 275.000 euro – dice infine il Pd - sono sostenibilissimi nel volume del bilancio comunale”.

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