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foto di repertorio

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Ripartenza della scuola a San Gemini: “Rispondiamo alle polemiche con il lavoro. Necessario il piano C con il plesso prefabbricato”

L’amministrazione comunale risponde ai dubbi sollevati dalla minoranza: “Notevole lavoro che abbiamo svolto in un solo anno e continuiamo a portare avanti”

“Alle sterili polemiche, rispondiamo con il notevole lavoro che abbiamo svolto in un solo anno e che continuiamo a portare avanti, pur tra mille difficoltà, in un comune che abbiamo ereditato in predissesto”. L’amministrazione comunale di San Gemini fa il punto della situazione, a dieci giorni dalla ripresa delle attività in presenza, a seguito dei dubbi sollevati dalla minoranza: “L’emergenza Covid ha creato ulteriori problematiche, come pure la mancanza di linee guida nazionali fino allo scorso luglio. Non appena abbiamo avuto alcuni punti fermi, con la dirigente Scolastica dell’Istituto comprensivo di Acquasparta-San Gemini dottoressa Rivelli, i responsabili di plesso e gli addetti alla sicurezza, che si sono dimostrati estremamente disponibili in un periodo, normalmente dedicato alle ferie, abbiamo iniziato immediatamente a lavorare in sinergia per il riavvio dell’anno scolastico”

Le criticità ed il cronoprogramma

“Abbiamo analizzato le necessità e le criticità di ogni plesso scolastico ed abbiamo redatto un cronoprogramma. Gli interventi alla scuola primaria e secondaria sono stati tutti portati a compimento a fine agosto. Abbiamo risolto tra l’altro l’annoso problema del terrazzo sovrastante la sala mensa della primaria, rifacendo completamente la pavimentazione e fatto eseguire la valutazione della vulnerabilità sismica degli edifici”.

“Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, la stessa è oggetto di opere di ristrutturazione importanti, quali la sostituzione degli infissi, il rifacimento dei servizi igienici, degli impianti, del pavimento e la modifica del piccolo chiostro interno, prevedendo anche ulteriori migliorie in termini di accessibilità e vivibilità. I lavori di ristrutturazione sarebbero dovuti iniziare a luglio e terminare per l’apertura della scuola, invece la ditta aggiudicataria, pur sollecitata, ha tardato l’apertura del cantiere. Preoccupati che per qualsiasi motivo i lavori potessero slittare – sottolineano dall'amministrazione - ci siamo premurati di trovare una soluzione alternativa, un piano B. In sintonia con l’Istituto comprensivo abbiamo esaminato tutti i locali comunali disponibili: l'ex asilo nido Papillon, la Biblioteca, la Sala Nati per leggere, la Sala Multimediale Santa Maria Maddalena, la Palestra e persino i locali della Parrocchia. Facendo in seguito un sopralluogo con il responsabile alla sicurezza dell’Istituto comprensivo- geometra Valentini - lo stesso ha evidenziato per tutti questi delle criticità”.

Il piano C valutato

“Abbiamo quindi necessariamente valutato un piano C che è poi diventato, con l’accordo di tutti, il piano che intendiamo perseguire: una scuola prefabbricata e non semplici containers, appositamente progettata e attrezzata per le esigenze di nostri piccoli alunni, per una superficie totale di 227 mq (quindi ben oltre la metratura dell’attuale scuola), completamente a norma Anti-Covid, da posizionare in un luogo sicuro e circoscritto quale il campo polivalente".

"Se l’informativa riguardante la scuola dell’infanzia è arrivata solo ora, ma non quella inerente il riavvio dell’anno scolastico (mensa e trasporti) che è stata pubblicata già il 6 agosto sul sito del comune congiuntamente a quella dell’Istituto, è solo perché questa mattina era previsto un ulteriore incontro con l’Istituto comprensivo, alla luce delle nuove e speriamo ultime modifiche al protocollo di sicurezza per i trasporti scolastici”.

La riunione per la ripartenza

“Nello spirito di condivisione che sempre ci ha contraddistinto - dichiarano dal comune - abbiamo inoltre concordato per lunedì 7 Settembre alle 21 un incontro informativo e aperto ai vari contributi con l’associazione genitori San Gemini e con i rappresentanti dei genitori d’istituto per illustrare le modalità organizzative del nuovo anno scolastico. Lo avremmo fatto anche con i consiglieri di minoranza - concludono - se alcuni di loro avessero avuto la pazienza di attendere che avessimo il quadro completo. Siamo comunque sempre disponibili al confronto”.

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