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Ragazzi adottivi adolescenti, una settimana di esperienze ad Amelia

Arriveranno 22 ragazze e ragazzi di origine straniera e italiani di adozione per condividere una settimana di consapevolezza, di ricerche della propria identità e del senso di appartenenza

Condividere una settimana di esperienze intense, ricercare la propria identità, il senso di appartenenza. Si chiama “Week Ado Lab” il programma, arrivato alla seconda edizione, che promuove una settimana ad Amelia per figli adottivi adolescenti. 

Organizzata dal Centro Adozione Minori e Famiglia di Amelia, arriveranno 22 ragazze e ragazzi di origine straniera (sono otto i paesi rappresentati), italiani di adozione e provenienti da tutta Italia.

L'appuntamento è  in alcune aree del monastero delle monache benedettine di San Magno, per condividere una settimana di esperienze. L’organizzatrice dell’iniziativa è Margarita Soledad Assettati, psicologa psicoterapeuta e figlia adottiva, che spiega: “Se gli adolescenti sono un 'mare in tempesta', gli adolescenti adottivi, molto spesso, sono uno tsunami. Due emozioni fra tutte li caratterizzano e fanno costantemente da sfondo: la rabbia e il dolore. Possono emergere in modo esplosivo o restare latenti come la cenere rossa sotto la legna. Molti dei nostri ragazzi vivono con tensione le relazioni familiari e sociali che contribuiscono ad amplificare il senso di solitudine".

"Per questo - conclude - siamo convinti che l’esperienza del mettere in gioco le proprie emozioni nel gruppo dei pari, riconoscerle e prendersene cura, sia determinante per rispecchiarsi negli altri e rafforzare il senso di appartenenza affinché questi ragazzi possano diventare adulti maturi ed equilibrati”.

L’iniziativa vuole contribuire a lanciare la città di Amelia come 'Capitale Italiana dell’Adozione e dell’Accoglienza Familiare' ed è patrocinata dal Comune di Amelia, che parteciperà attivamente ad alcune attività dirette ai ragazzi, e sostenuta dai Lions Club di Perugia, Valnerina e Narni e dall’Associazione di figli adottivi 'Cileni di Sardegna'.

Sabato 4 agosto l’atto finale: una cena di gala pubblica, interamente preparata e servita dai ragazzi.

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