Aule al gelo o inaccessibili, bagni rotti, lampade fulminate: ecco la mappa dei “mali” della scuola

La Cgil denuncia: situazione critica in quasi tutti gli istituti del primo ciclo, ma il Comune parla solo di teorie gender fake e recite sul Natale

La scuola è ricominciata da appena quarantotto ore, ma sembra sia già l’ora di prendersi una vacanza. La bagarre sugli avvisi di pagamento per il servizio mensa è stata soltanto un antipasto rispetto al caos che si è scatenato al rientro dalle vacanze.

“Ai problemi strutturali che affliggono gli istituti scolastici del primo ciclo a Terni, si è aggiunto anche quello del freddo in aule e uffici scolastici, con gli impianti di riscaldamento riattivati nel giorno del rientro a scuola andati in blocco in diversi casi”. A raccogliere le lamentele che hanno fatto il giro della città – e dei social – è la Flc Cgil Terni, che parla di una “condizione degli edifici scolastici del primo ciclo, di cui è responsabile l’amministrazione comunale, da affrontare immediatamente”.

“La situazione critica della quasi totalità degli istituti del primo ciclo - si legge in una nota stampa - nonostante le tante, ripetute, sollecitazioni inviate all’amministrazione comunale di Terni da parte delle scuole, non sembra affatto migliorare. Anzi, ora c’è anche il tema del freddo. Eppure basterebbe riattivare gli impianti di riscaldamento un paio di giorni prima del rientro a scuola, come i dirigenti scolastici chiedono al Comune. Non si capisce davvero perché ciò non avvenga riproponendo ogni anno la stessa storia e gli stessi problemi”.

L’elenco di segnalazioni documentate e inviate per iscritto al Comune è lunghissimo – dice il segretario generale della Flc Cgil, Marco Vulcano - Si va dai bagni non funzionanti alle aule interdette con i lavori mai cominciati, dalle palestre in cui piove alle lampade rotte, dalle finestre bucate con relativo freddo polare in aula agli infissi disastrati che andrebbero sostituiti”.

Ogni scuola ha insomma il suo “libro nero” delle cose che non vanno e una sfilza lunga così di segnalazioni inviate a Palazzo Spada. “Ma al personale scolastico e ai dirigenti degli istituti, che diligentemente segnalano tutti questi i problemi – dice Vulcano - non arriva nessuna risposta. Eppure si tratta quasi sempre di manutenzioni ordinarie, spesso anche banali, in istituti che, è bene ricordarlo, sono frequentati da bambini. Sarebbe il caso che l’amministrazione comunale, invece di parlare di scuola solo per inventare fantasiose e inesistenti teorie gender o fake news sul Natale, mettendo alla berlina proprio quei lavoratori che in questi giorni stanno fronteggiando con grande professionalità e dedizione al lavoro il freddo delle aule e le tantissime criticità degli edifici scolastici, si decidesse a convocare quanto prima un tavolo con tutti i dirigenti scolatici del primo ciclo per pianificare le attività da intraprendere al fine di affrontare e risolvere i tanti, più volte segnalati, problemi delle scuole del Ternano”.  

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