Giovedì, 23 Settembre 2021
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Comune di Terni, opposizione in forcing: “Concerti flop e telecamere pagate dai commercianti. Poche idee e ben confuse”

I consiglieri di Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico, Senso Civico e Terni Immagina: “I selfie e gli annunci da propaganda non possono bastare”

foto di repertorio

Eventi e sicurezza. Due i temi sotto la lente di ingrandimento delle opposizioni. I consiglieri di Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico, Senso Civico e Terni Immagina si esprimono sulle questioni concernenti i concerti – uno archiviato e l’altro annullato – ed il sistema di videosorveglianza che interessa la città. “Emergono tutte le contraddizioni della giunta Latini che prima ha difeso a spada tratta il contributo pubblico da 45 mila euro concesso per il concerto di Sangiovanni e adesso invece ammette che il ritorno in termini di presenze è stato ben al di sotto le aspettative” affermano i consiglieri. “L'assessore Fatale ha annunciato l'annullamento di TerniOn – Notte Bianca - rinviata a tempi migliori e anche l'annullamento del concerto di Mahmood. Secondo l'assessore al commercio il concerto del vincitore di Sanremo 2019 avrebbe coinvolto un numero di persone decisamente minore, rispetto a quello che potrebbe arrivare in altri tempi, proprio come successo per Sangiovanni. Appena 700 persone e di queste solo un centinaio da fuori Terni. Non male per un contributo pubblico da 45 mila euro che altri eventi e altri concerti si possono solamente sognare. Il tutto condito – proseguono nell’intervento - con la figuraccia dei tamponi gratuiti, prima annunciati dall'assessora con delega al Turismo Elena Proietti, poi smentiti dal commissario regionale all'emergenza”.

Ed ancora: “Nulla di nuovo sotto al sole, piuttosto la solita improvvisazione da parte di questa amministrazione che senza capo né coda, smentisce i suoi stessi annunci per paura di un fallimento. Servirebbe molto di più a questa città che qualche selfie con la giovane star di Amici da dare in pasto ai social nella speranza di raccattare qualche voto. Non una novità per una classe dirigente abituata agli annunci e alla propaganda, come la notizia in pompa magna data dalla Lega con toni trionfanti sulla sicurezza condivisa. Salvo poi scoprire che le telecamere sono state installate grazie ai commercianti che si sono auto tassati per pagarle di tasca propria. I selfie e gli annunci da propaganda non possono bastare – concludono - quando poche idee e ben confuse vengono addirittura smentite dagli stessi assessori della giunta”.

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