Giovedì, 23 Settembre 2021
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“Gli ospedali di Narni e Amelia senza medici vanno verso una morte lenta studiata a tavolino”

Intervento di Bazzucchi, Chieruzzi e Tramini: “Il disinteresse per la tutela della salute dei residenti nel comprensorio narnese-amerino è ormai evidente, questa lenta agonia non è solamente grottesca ma anche irrispettosa”

Ormai la strategia della Regione è chiara. Non potendo chiudere per motivi elettorali gli ospedali di Narni e Amelia, li stanno rendendo di fatto non operativi per scarsità di medici. Quelli che sono andati in pensione, piuttosto che dimessi o trasferiti, non vengono rimpiazzati.

Gli ospedali senza medici diventano contenitori vuoti. A Narni il reparto di ginecologia è rimasto con due soli medici e si parla ormai di chiusura. Pensare che anni fa era stato fatto un bando per integrare il personale, ma purtroppo i medici non sono mai arrivati a Narni e invece sono finiti come sempre a Foligno, Perugia e Spoleto. Il reparto di chirurgia va avanti con tre medici di cui uno deve recuperare centinaia di giorni di ferie arretrate. Un servizio essenziale per la collettività come radiologia, ad oggi conta appena tre medici per due presidi.

I presupposti per la sopravvivenza dei due ospedali di Narni e Amelia dipendono dai criteri elencati nella legge 132/68 modificata dal decreto ministeriale 70 del 2015 ma con l’operato della Regione questi criteri non vengono rispettati. Si assumessero la responsabilità di chiuderli, se questa è la volontà, piuttosto che farli morire lentamente. Rivolgiamo un appello al direttore generale De Fino, al direttore sanitario Zampolini e al direttore amministrativo Carsili. Non è così che si amministra una Usl. Sembra di essere tornati ai vecchi comitati di gestione i cui componenti erano espressi dalla politica senza titoli di merito né cultura sanitaria gestionale specifica.

E per favore, non si tiri fuori per l’ennesima volta la storiella dell’ospedale comprensoriale. L’urgenza in termini di operatività è ora e non fra chissà quando. Il disinteresse per la tutela della salute dei residenti nel comprensorio narnese-amerino è ormai evidente. O il direttore De Fino si espone chiaramente e si assume la responsabilità di chiudere i due ospedali o si inizia a riportare i medici negli ospedali, perché questa lenta agonia non è solamente grottesca ma anche irrispettosa per il comprensorio narnese-amerino e per la provincia di Terni, che ancora una volta è il fanalino di coda di una regione Umbria che non cambia mai, ancora perugiacentrica ancora a due velocità.

Mauro Bazzucchi ex medico internista,
studio management sanitario Cergas Bocconi, già consigliere comunale
Gianfranco Chieruzzi, Romano Banella (M5S Amelia)
Luca Tramini (M5S Narni)

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