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Domenica, 14 Aprile 2024
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“Stadio-clinica, la giunta di Terni faccia proclami solo quando ci sarà la certezza di realizzare i progetti”

L’intervento di Francesco Maria Ferranti, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale: “Ad oggi, tutte le iniziative di Palazzo Spada sono rimaste nell’etere o per errori amministrativi degli assessori o per impossibilità legale o per le solite conflittualità d’interesse del sindaco”

Nel leggere l’assessore Giovanni Maggi che in relazione al progetto stadio-clinica fa riferimento e richiama alla volontà dell’intera città, rispondo che nessuno come lo scrivente può sottolineare che la città tutta auspica il concretizzarsi di questo progetto, visto che il consiglio comunale che dopo soli 13 giorni dalla presentazione dello stesso - per votarne la dichiarazione d’interesse pubblico - lo convocai io, con annessi pareri di regolarità tecnica. E, in tal senso, lo rassicuro. Allo stesso modo, lo rassicuro poiché ogni ternano dotato di buon senso non può che ritenere di grande interesse fornire al territorio una nuova infrastruttura sportiva moderna e efficiente e ancor più una clinica privata convenzionata con la sanità pubblica che possa rappresentare un ulteriore strumento volto a migliorare i servizi sanitari nel nostro territorio. D’altronde, la sinergia tra sanità pubblica e privata è sempre più un’opportunità da cogliere nell’interesse dei cittadini utenti.

Resta però il fatto che invito l’assessore e la giunta a fare proclami pubblicitari solo quando siano certi di essere nelle condizioni di concretizzare le progettualità annunciate.

Non sfuggirà a nessuno, e neanche all’assessore Maggi che è uomo d’ esperienza dentro la pubblica amministrazione, che ad oggi tutte le iniziative della giunta della quale è membro sono rimaste nell’etere o per errori amministrativi degli assessori o per impossibilità legale o per le solite conflittualità d’interesse del sindaco.

La lista è ormai lunga, spesso caratterizzata anche da annunci che definirei ilari e che vale la pena ricordare. Il sindaco Bandecchi resta proprietario della Ternana secondo il parere legale dell’avvocato Corridore e poi la vende. Otterremo da Enel bollette gratis per tutti, ma tutti le paghiamo. Usciremo dal contratto di trasporto pubblico regionale e lo faremo in autonomia, ma siamo rimasti in quello garantito dalla Regione Umbria. È stato portato in Consiglio l’atto amministrativo per esternalizzare la pubblica illuminazione con procedura Consip, poi ritirato d’imperio dal sindaco che ha smentito la sua giunta e in particolare l’assessore Maggi. Aggiungerei l’annuncio sulla prossima fine della raccolta differenziata che, ovviamente, non è stata invece toccata. Non ultima, c’è stata la riforma del regolamento ztl, approvata con forza a dicembre scorso e già oggetto della terza revisione in soli tre mesi, con il sindaco che ha convenuto con la città che la sua giunta ha prodotto un provvedimento che danneggiava tutti: medici, residenti, commercianti e persino i disabili. Lo definirei un obbrobrio sul quale l’assessore Iapadre con baldanzosa pervicacia rispondeva alle minoranze di avere l’accordo dell’intera città.

Ecco, date tutte queste esperienze che definirei tragicomiche e dannose per i cittadini ternani, chiederei all’assessore Maggi di fare tutte le verifiche del caso e porre attenzione sulla proprietà dell’area dove dovrebbe sorgere la clinica, poiché è rimasta del sindaco e non vorremmo - nell’interesse della città - dover continuare ad assistere a progetti importanti che restano bloccati per situazioni di conflitti d’interesse, come avvenuto anche con il Pala Terni che doveva essere gestito da una società del sindaco, per poi scoprire come sempre in ritardo che non era fattibile.

Sottolineerei all’assessore Maggi che la città di Terni è ormai consapevole che questa amministrazione è in continua campagna elettorale, quando per la provincia di Trento, quando per il Comune di Perugia, quando per il Comune di Livorno, quando per le Europee e quando per le Regionali. Ma non devono essere i cittadini ternani a farne le spese o a subirne danni amministrativi. Da novembre 2022, quando Stefano Bandecchi si è candidato sindaco, vengono sbandierati progetti faraonici poi bloccati da altri. Solo che oggi, da dieci mesi, governano e hanno fatto solo chiacchiere e pasticci.

*capogruppo Forza Italia al consiglio comunale di Terni

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