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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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Bassotto arlecchino, tutto quello che c’è da sapere su un cane allegro dal manto caratteristico

Il bassotto arlecchino è un derivato del bassotto, che si contraddistingue per un manto ricoperto di macchie. Scopriamo tutto su di lui

I bassotti sono una razza molto conosciuta e apprezzata per il loro carattere allegro e vivace e per l’aspetto che incute simpatia. Non tutti sanno, però che ci sono tantissime varianti e una di questa è il bassotto arlecchino. Rispetto a quello che la maggior parte di noi conosce, questa tipologia di peloso ha proprio una particolarità, il manto maculato.

Esattamente come il bassotto, le sue origini sono tedesche e le caratteristiche zampe corte si accompagnano a un corpo allungato, che gli permette di muoversi facilmente negli spazi stretti, infatti in origine veniva usato soprattutto per la caccia al tasso. Scopriamo di più sul bassotto arlecchino.

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Il motivo delle macchie sul manto

Il bassotto arlecchino si distingue proprio per il suo pelo che può essere corto o lungo. Il motivo per cui è ricoperto di chiazze è da ricercare nel gene “merle” che praticamente va ad influire sulla pigmentazione del pelo che risulta più chiara o appunto con le macchie. I cani con questo tipo di gene, poi, spesso hanno gli occhi azzurri o blu. Anche se esteticamente questo dettaglio può essere considerato piacevole, in realtà ha delle conseguenze dal punto di vista medico. Spesso, il gene “merle” causa anche difetti alla vista, all’udito e agli altri organi.

In generale il mantello maculato cambia da esemplare ad esemplare e non sempre è come quello dei genitori, infatti alcuni pelosi possono avere poche macchie, altri invece numerose e dalla forma insolita. Per quanto riguarda il bassotto arlecchino, sostanzialmente il manto può essere di tre tipi:

  • Marrone chiaro
  • Rosso e marrone
  • Nero e marrone

Nonostante il manto abbia questa particolarità, il bassotto arlecchino perde poco pelo, e non ha sottopelo, questo vuol dire che non può beneficiare di una protezione sufficiente contro il freddo.

Per quanto concerne la tolettatura dipende molto dal pelo. Ad esempio quelli con un manto lungo devono essere spazzolati spesso, perfino 3/4 volte a settimana per evitare che si formino nodi. Se invece è setoso o corto, basta spazzolarlo un paio di volte a settimana.

Un carattere allegro ed esuberante

Il bassotto arlecchino ha le stesse caratteristiche comportamentali del bassotto standard. Nonostante una corporatura piccola, è molto audace ed esuberante. La caratteristica principale, però è che ha un istinto protettivo nei confronti del nucleo familiare in cui cresce ed è un cane molto fedele, anche se a volte può essere un po’ testardo e lunatico. Infatti non va d’accordo con i suoi simili o con altri animali e con gli estranei.

In generale, però, è disposto a tutto per difendere le persone care, infatti viene considerato un ottimi cane da guardia, più che per le sue dimensioni per la caratteristica di avere un abbaio molto forte. Su questo aspetto bisogna fare molta attenzione, perché può succedere che lo stesso abbaio diventi un po’ eccessivo.

Questo cane è ideale se in casa ci sono bambini perché è energico, ama giocare e non vede l’ora di fare lunghe passeggiate o correre all’aperto.

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Bisogna tenere l’alimentazione sotto controllo

I bassotti arlecchino sono cani di piccola taglia quindi non hanno bisogno di molto cibo, perché potrebbero rischiare di diventare obesi. Quindi bisogna tenere sempre sotto controllo il peso, anche con l’aiuto di un esperto e regolare la quantità di alimenti in base alle loro esigenze.

Le malattie più comuni

L’arlecchino, come abbiamo visto è una variante del bassotto, quindi condivide con lui le stesse malattie. Pur essendo vivace e amante delle passeggiate, una delle patologie che colpisce maggiormente questa razza è l’osteogenesi, una serie di problemi alle ossa che risultano molto deboli o con deformazioni a causa della fragilità della colonna vertebrale.

Anche gli occhi sono sensibili, infatti il peloso può soffrire di cataratta o di atrofia progressiva della retina, una malattia degenerativa che porta anche alla cecità.

Il bassotto arlecchino comunque è un cane longevo con un’aspettativa di vita che va dai 12 ai 16 anni.

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Articolo originale su Today.it

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