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ll vicepresidente dell'Europarlamento Sassoli alle Acciaierie

Al centro dell'incontro la questione dell’acciaio indonesiano che sta mettendo in ginocchio la produzione italiana

 

L’importazione di acciaio dall’Indonesia in Europa metto a rischio il sistema industriale europeo e, in modo specifico, il sito di Terni dell’Ast. Lo sostiene il vice presidente del parlamento europeo, David Sassoli (Pd) che nel pomeriggio di oggi ha varcato i cancelli di viale Brin per un incontro, nella sala della biblioteca, con il management della multinazionale tedesca. Presenti il direttore di produzione Dimitri Menecali, il direttore delle relazioni esterne Tullio Camiglieri e Fabio Di Gioia del servizio Res.

Il parlamentare era accompagnato dall’onorevole Marina Sereni. Sassoli, che ha presentato nelle settimane scorse una interrogazione alla Commissione, che ancora non ha avuto risposta, mette in discussione la scelta di togliere i dazi dalle importazioni di acciaio dall’Indonesia.

Il paese asiatico è riuscito a godere del regime privilegiato, aggirando le regole comunitarie. Nel 2018 ha prodotto 2 milioni di tonnellate di acciaio inox di cui il 30% esportato, appunto raggirando i vincoli. L’UE ha inserito una clausola, che consente ai paesi in via di sviluppo che hanno una quota di importazione al di sotto del 3% di poter esportare nell’Unione Europea senza vincoli, ma per il calciolo della soglia è stato preso in considerazione il periodo luglio 2017-2018, quando la quota dell’Indonesia era al 2,3%.

L’errore, secondo Sassoli, sta mettendo in discussione i conti economici degli stabilimenti europei, in particolare il sito ternano e quindi occorre imporre dazi sulle importazioni di acciaio asiatico. Come denunciato al tavolo del Mise dall’amministratore delegato di Ast Massimiliano Burelli, l’azienda ha ribadito che occorre mettere riparo all’invasione di acciaio asiatico, venduto a prezzi stralciati, per non compromettere le produzioni e il futuro occupazionale. La delegazione ha poi visitato alcuni reparti di Ast. Sassoli ha anche incontrato i sindacalisti dei metalmeccanici nella sede della Cisl, in via del Cassero.

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