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Sabato, 22 Gennaio 2022
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“Contagi Covid 19 negli uffici e servizi pubblici, i lavoratori non siano carne da macello”

Turetta (Cub): nessun ritorno al lavoro agile per la pubblica amministrazione, quella del ministro Brunetta è una decisione di una gravità inaudita

Il ministro Brunetta ha annunciato che per la pubblica amministrazione non ci sarà alcun ritorno al lavoro agile. È una decisione di una gravità inaudita che stride con quanto avviene in altri paesi Ue.

Distanziamento, Dpi e tracciamento sono le uniche modalità di tutela dal contagio nei posti di lavoro; in più lo smart working emergenziale sarebbe a costo zero, anzi con risparmio dei costi in termini di buoni pasto e utenze.

La decisione di Brunetta di non ripristinare il lavoro agile nella pubblica amministrazione è del tutto inadeguata visto il dilagare dei contagi nei servizi pubblici tra i vaccinati e i non vaccinati, nonostante il green pass.

Mancano mascherine ffp2, sanificazioni, tracciamenti, inoltre con l’introduzione della certificazione verde si è abbassata la guardia scaricando la responsabilità e i costi della prevenzione sui lavoratori, deresponsabilizzando i datori di lavoro su tracciamento e distanziamento nei locali ad alto rischio contagio.

Cub Pubblico Impiego non accetta questo ulteriore attacco da parte del ministro Brunetta che da sempre ha dimostrato disprezzo nei confronti dei dipendenti pubblici: in assenza di interventi concreti da parte del Governo e l’immediata reintroduzione del lavoro agile, organizzerà giornate di protesta pubbliche davanti ai posti di lavoro.

*segretaria nazionale CUB Pubblico Impiego

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