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Giovedì, 1 Dicembre 2022
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“Metalli pesanti, la conca continua a battere ogni record: cromo a Terni oltre 130 volte di Perugia”

Inquinamento, Thomas De Luca (M5S): “Intere aree della città vengono letteralmente metalizzate, senza che nessuno abbia attivato screening e controlli sulla condizione di salute dei cittadini esposti, a cominciare dai bambini”

La conca ternana continua a battere ogni record per quanto riguarda la concentrazione di metalli pesanti in atmosfera e nel suolo cittadino. I dati pubblicati costantemente sul sito di Arpa Umbria ci restituiscono una fotografia inequivocabile. L’esposizione dei cittadini ternani a cromo e nichel nel 2022 è misurabile su una scala che è centinaia di volte superiore a quella di Perugia.

I valori delle deposizioni al suolo nella media annuale per il cromo sono 130 volte maggiori. Per quanto riguarda il nichel, invece, ben 30 volte superiori. Respirare aria vuol dire assumere una costante dose di metalli. La concentrazione di nichel in atmosfera nell’area est della città di Terni è 25 volte superiore a quella di Perugia, quella del centro 15 volte superiore. Nella centralina di monitoraggio della qualità dell’aria Arpa di Prisciano nel 2021, per il secondo anno consecutivo e per il quinto anno su sette da quando è stato attivato il monitoraggio, il valore obiettivo previsto dal Dlgs 155/2010 è stato abbondantemente superato.

La letteratura scientifica in merito agli effetti sulla salute dell’esposizione ai metalli è molto ampia e dettagliata. Esposizioni prolungate a basse dosi nei mammiferi hanno dimostrato di avere effetti sul sistema riproduttivo. Sono state osservate reazioni allergiche, effetti sul sistema respiratorio e urinario, asma, la comparsa di bronchiti croniche e una ridotta funzionalità del polmone. Lo Iarc ha classificato i composti del nichel come cancerogeni certi e il nichel metallico come potenzialmente cancerogeno. Per quanto riguarda i ricoveri ospedalieri, l’Istituto superiore di sanità ha attestato che a Terni per le patologie di evidenza ambientale ci sono “eccessi sia nell’insieme in entrambi i generi delle malattie respiratorie sia nei sottogruppi delle forme acute e croniche”.

In tutto questo la Regione oggi sta spendendo mezzo milione di euro in comunicazione per convincere i ternani che il 75% dell’inquinamento è attribuibile a stufe e camini, ma la notizia è che la stessa Regione vorrebbe firmare un nuovo protocollo d'intesa con i Comuni di Terni e Narni per stanziare un altro milione di euro per finanziare nuove campagne di comunicazione visto che i cittadini ternani e narnesi dimostrano di non avere l'anello al naso. Nel frattempo intere aree della città vengono letteralmente metalizzate, senza che nessuno abbia attivato screening e controlli sulla condizione di salute dei cittadini esposti, a cominciare dai bambini.

*Mo vimento 5 Stelle, consiglio regionale dell'Umbria

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