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Domenica, 27 Novembre 2022
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Umbria Pride, Virginio Caparvi: “Un plauso al sindaco ed ai consiglieri della Lega nel negare il sostegno del Comune”

Il segretario regionale: “Manifestazioni Lgbtq ennesimo atto strumentale della sinistra di cui non se ne sente il bisogno”

Dieci voti favorevoli, altrettanti contrati ed otto astenuti. Il Consiglio comunale, nel corso della seduta di oggi – lunedì 20 giugno – ha respinto l’atto di indirizzo con il quale i gruppi di opposizione avevano richiesto all’amministrazione, di schierarsi a fianco delle manifestazioni dell’Umbria Pride. Hanno votato contro tutti i consiglieri della Lega, compreso il sindaco Leonardo Latini. In particolare si fa riferimento alla manifestazione prevista per il prossimo 23 giugno, in piazza Europa.

A seguito di tale votazione il segretario regionale Virginio Caparvi ha dichiarato: “Un plauso al voto del sindaco Latini e dei consiglieri comunali della Lega nel negare il sostegno del Comune di Terni alle manifestazioni Lgbtq, ennesimo atto strumentale della sinistra di cui non se ne sente il bisogno, in un momento dove la principale preoccupazione della politica dovrebbe essere quella di risolvere le più ben evidenti criticità legate al bilancio delle famiglie”.

Secondo Caparvi: “A Terni come in Umbria abbiamo avviato un percorso condiviso e strutturato per dare voce alle famiglie e sostenere la natalità. Vanno in questa direzione il bonus bebè, la nuova legge regionale sulle case popolari che tutela le giovani coppie con figli minori a carico, i finanziamenti previsti sotto forma di incentivi e agevolazioni per le rette degli asili nido, campus estivi e borse di studio. Questo è il perimetro valoriale e identitario entro il quale in Umbria vogliamo definire le nostre politiche di sostegno alla popolazione, rimettendo al centro la famiglia come nucleo fondante della società. Ora però urge mettere in calendario la legge regionale sulla famiglia che abbiamo depositato e che si inquadra nell’ottica di contrastare fenomeni come lo spopolamento e l’invecchiamento”.

Considerazioni finali: “Come Lega non possiamo in alcun modo condividere gli elementi del programma Lgbt, quali adozione gay, utero in affitto e sostituzione di mamma e papà con genitore 1 e 2. Bene quindi il voto contrario del sindaco Latini in aula. Sarebbe stato opportuno - conclude - che tutte le forze di centrodestra in Consiglio comunale si fossero opposte come hanno fatto i consiglieri della Lega”.

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