rotate-mobile
Cronaca Centro

Coronavirus, la segnalazione: “Ventiquattro alunni in venti metri quadrati con le finestre aperte"

La ripartenza della didattica in presenza negli istituti superiori al 50%: “Il problema non è solo come arrivare a scuola ma anche come stare in classe”

È ripartita lunedì 25 gennaio, modalità mista, l’attività in presenza degli istituti superiori. Le novità più rilevanti hanno riguardato i trasporti ed i monitoraggi per garantire il distanziamento necessario, volto a contenere la diffusione del contagio da Coronavirus. La didattica non riguarda soltanto i ragazzi che frequentano la mattina ma, altresì, le scuole serali. E proprio da una classe che arriva la segnalazione giunta alla nostra redazione e le contestuali preoccupazioni che si sono diffuse.

“Ieri erano presenti ventiquattro alunni in un’aula di circa 20 metri quadri. È praticamente impossibile mantenere le distanze di sicurezza. Va bene indossare la mascherina ma risultano tutti appiccicati l’uno con l’altro. Se computiamo anche gli insegnanti che si alternano sono venticinque complessivi”. I timori del contagio: “E’ vero che hanno incrementato in modo esponenziale le corse dell’autobus. Inoltre previsto una sorveglianza garantita da Cisom, forze dell’ordine e Protezione Civile. Tuttavia, il problema, non è soltanto come arrivare a scuola ma anche come stare in classe”.

Per evitare eventuali casi si è deciso di tenere aperte le finestre per l’intera durata delle lezioni: “Questo sistema si poteva adottare con temperature meno rigide, rispetto ad ora. Eviti il Covid ma rischi di prenderti una polmonite. Rispetto al mese di settembre non è che sia cambiato molto, anzi”. Il dibattito è comunque molto acceso, non solo all’interno di questa aula del serale. L’impegno è massimo da parte di tutte le autorità preposte anche se, purtroppo, le criticità permangono.  

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus, la segnalazione: “Ventiquattro alunni in venti metri quadrati con le finestre aperte"

TerniToday è in caricamento