Coronavirus, l’Umbria entra nella zona arancione. Cosa cambia da mercoledì 11 novembre

La decisione è stata preannunciata dal presidente della regione Abruzzo attraverso un post comparso sui social network

“Il ministro Speranza mi ha anticipato poco fa l’esito della riunione che ha stabilito il passaggio dell’Abruzzo, insieme ad altre quattro regioni ovvero Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana, nella zona arancione. Gli effetti del provvedimento che il ministro si appresta a firmare in serata avranno decorrenza dalla giornata di mercoledì 11 novembre”. Lo ha comunicato con una nota su facebook il presidente della regione Abruzzo Marco Marsilio.

Cosa cambia

Limiti agli spostamenti: in qualsiasi orario del giorno o della notte, è vietato uscire dal proprio comune e dalla propria regione, salvo che per esigenze di lavoro, studio, salute e necessità, ovviamente da indicare sul modulo di autocertificazione.

Attività commerciali: bar, ristoranti e pasticcerie rimangono chiusi h24, ad esclusione di catering e mense. Concesso il servizio di asporto (soltanto fino alle 22 e con divieto di consumare in loco o nelle vicinanze) e di consegna a domicilio. Rimangono chiuse palestre, piscine così come  musei e mostre, teatri e cinema. Sospese le attività di sale scommesse, bingo e slot machine anche nei tabaccai. Chiusi anche i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (ad eccezione di farmacie e parafarmacie). 

Sono aperti i parrucchieri, barbieri e centri estetici. Aperti anche i supermercati (e con essi tutti i negozi di generi alimentari), le farmacie e le parafarmacie.

Tra le altre attività che rimangono aperte (proprio perché considerate di prima necessità), anche edicole, librerie e cartolibrerie, negozi di computer, elettronica ed elettrodomestici, di articoli sportivi e biciclette, concessionarie di auto e moto, i negozi che vendono prodotti per la pulizia della casa e per la cura della persona (comprese  lavanderie e tintorie), le ferramenta, i fioristi e i vivai, i negozi di animali, e i negozi di giocattoli e vestiti per bambini.

Le misure imposte nelle zone arancio saranno in vigore per 15 giorni. A seconda, poi, dell'evolversi dell'epidemia le regioni potranno trasformarsi in una zona gialla oppure rossa. 

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