Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Avigliano Umbro

Scovato il cimitero dei rottami: sequestrate oltre 16mila tonnellate di rifiuti pericolosi

Blitz della guardia di finanza di Terni: sigilli ad un’area di circa 8mla metri quadrati ad Avigliano Umbro, individuata anche grazie all’intervento di un elicottero arrivato da Pratica di Mare. I dettagli

Un’area di circa ottomila metri quadrati è stata sequestrata dai militari della guardia di finanza di Terni nela zona di Avigliano Umbro. È qui che le fiamme gialle hanno individuato un “cimitero” di rottami dove un’impresa attiva nel settore del commercio all’ingrosso di rottami ha stoccato circa 16.200 tonnellate di rifiuti pericolosi.

03-2021_foto1_GdF_TR_11_02_2021-2L’operazione ha preso le mosse da una più vasta e programmata missione di volo della citata componente specialistica effettuata con l’elicottero AW139, messo a disposizione dalla sezione aerea della finanza di Pratica di Mare, durante il quale è stato individuato un sito suscettibile di interesse operativo nel comune di Avigliano Umbro.

03-2021_foto2_GdF_TR_11_02_2021-2I successivi approfondimenti, svolti sinergicamente tra i finanzieri di Terni e i militari della sezione aerea, hanno permesso di appurare che il sito era riconducibile ad una società dedita al commercio all’ingrosso di rottami. In particolare, gli accertamenti hanno permesso di contestare alla legale rappresentante dell’azienda, un’attività illecita di gestione di rifiuti.

Più nel dettaglio, l’intervento delle fiamme gialle ha permesso di “scovare” un deposito incontrollato di rifiuti ferrosi speciali, i cui cumuli raggiungevano un’altezza di circa 10 metri, e la realizzazione di uno scarico abusivo di acque reflue industriali provenienti da un’area utilizzata in modo abusivo per la gestione illecita dei rifiuti: è scattata immediatamente la misura cautelare del sequestro preventivo di un’estensione complessiva di oltre 8mila metri quadrati nonché di circa 16.200 tonnellate di rifiuti ferrosi speciali.

A seguito della successiva convalida della misura cautelare, sono state fornite le necessarie prescrizioni, confermate da Arpa Umbria, al fine di ripristinare i luoghi in sicurezza nel tempo massimo di 120 giorni.

La replica della società

Una replica della società a firma dell’avvocato Luca Passoni mette le cose in chiaro: "In merito alle notizie apparse sui principali organi di informazione in data odierna, aventi ad oggetto un sequestro di rifiuti operato dalla guardia di finanza presso Avigliano Umbro (Tr) alcune testate giornalistiche, in relazione all’episodio, hanno erroneamente parlato di ‘cimitero di rottami’ o di ‘attività illecita di gestione rifiuti’ comunque rappresentando circostanze non del tutto inerenti la realtà dell’accaduto.

In merito alle contestazioni dalla guardia di finanza rilevate, risalenti a quasi un mese fa, si evidenzia, innanzitutto, che trattasi di società regolarmente autorizzata allo svolgimento delle attività di raccolta, classificazione, trattamento e commercio rottami ferrosi da parte del Comune di Avigliano Umbro, della Provincia di Terni e della Regione Umbria, ciascuno per le rispettive competenze, rappresentando importante realtà del settore, peraltro a rilevanza interregionale. 

Le contestazioni mosse, riguardano rifiuti non pericolosi il cui stoccaggio temporaneo e la movimentazione è regolarmente autorizzata, nelle aree di riferimento, risultando proprio il core business della società che opera, con successo, dagli anni ’80. Ciò che veniva contestato dal personale della Gdf nel sito dove viene svolta l’attività, era solo un’altezza ritenuta troppo elevata dei cumuli dei rottami stoccati che avrebbe potuto rappresentare pericolo per l’incolumità dei lavoratori in caso di caduta accidentale dei medesimi. Tutte le autorizzazioni aziendali, parimenti vagliate dal personale della Gdf intervenuto, sono state considerate idonee e del tutto regolari per l’esercizio dell’attività.

Quanto ulteriormente contestato su area limitrofa al sito, nulla ha a che fare con l’impianto di gestione, trattamento e recupero rifiuti della società. Per porre immediatamente in sicurezza i cumuli, il sottoscritto difensore, anche per non pregiudicare il regolare svolgimento dell’attività aziendale con ripercussioni anche sul piano occupazionale, chiedeva ed otteneva dal Gip del tribunale di Terni immediata autorizzazione all’ingresso nelle aree in questione al fine di porre in sicurezza i cumuli oggetto di sequestro, attività già effettuata da tempo.

L’intera vicenda avente ad oggetto il sequestro sara vagliatà nei prossimi giorni dal tribunale di Terni in funzione di giudice del riesame delle misure cautelari reali. La società – conclude – sta comunque regolarmente adempiendo, anche con l’ausilio di tecnico specializzato, alle prescrizioni impartite dall’Arpa senza alcun pregiudizio per l’attività, in regolare e consueto svolgimento, secondo tutte le vigenti normative di settore".

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