Buoni spesa, l’assessore Ceccotti: a fine settimana 450 ticket erogati, presto riapriremo la graduatoria

L’intervento dopo le polemiche sulla chiusura dei termini per le domande dedicate ai buoni alimentari. Ma intanto il “caso” Terni finisce all’attenzione del Governo

“A fine settimana saremo a 450 buoni spesa distribuiti alle famiglie ternane. Nessuno sarà lasciato indietro e i fondi per i bonus alimentari saranno distribuiti tutti, nella massima trasparenza”.

A parlare è l’assessore al Welfare Cristiano Ceccotti. Sui buoni speda in questi giorni si sono sollevate polemiche, soprattutto dopo la decisione, peraltro annunciata, di chiudere i termini per la presentazione delle domande. Ma l’assessore precisa: non è una chiusura definitiva, si tratta, spiega, di mettere un attimo di stop per analizzare quanto fin qui fatto e rivedere le domande incomplete. A fronte di circa tremila domande già pervenute per email, almeno il 40% risultano infatti compilate male.

“Piuttosto che scartarle – puntualizza Ceccotti - abbiamo preferito prenderci il tempo strettamente necessario per verificarle una per una, contattando i diretti interessati. Operazione questa che comporta naturalmente un impegno maggiore di tempo e di personale, ma che ci consentirà, in breve, di avere un quadro chiaro e definito. Dunque, appena possibile, la graduatoria sarà riaperta”.

“Per quel che riguarda la distribuzione dei fondi, i 650mila euro arrivati per Terni, abbiamo deciso di impiegarne il 70% con la distribuzione diretta dei bonus, mentre l’allocazione del restante 30% sarà individuata in relazione alle esigenze che verranno rappresentate, o attraverso l’acquisto di generi alimentari, o tramite l’erogazione alle associazioni del terzo settore per la distribuzione di pacchi alimentari, o ancora attraverso buoni spesa. In ogni caso - conclude l’assessore - la garanzia è che questi fondi saranno tutti indirizzati, fino all’ultimo centesimo, a soddisfare le esigenze delle famiglie e delle persone in difficoltà”.

Il “caso” Terni all’attenzione del Governo

Lo “stop” alla ricezione delle domande per i buoni spesa arriva però all’attenzione del Governo. Il senatore Leonardo Grimani (Italia Viva) ha infatti predisposto una interrogazione rivolta al ministro dell’economia e al presidente del consiglio dei ministri, sottolineando che la sospensione “rappresenta una limitazione inaccettabile del diritto dei cittadini bisognosi di richiedere l’erogazione di detti buoni. La celerità nell’evasione della pratica di erogazione – rileva Grimani - è essa stessa presupposto fondamentale al fine di consentire ai cittadini di poter usufruire delle risorse appositamente stanziate dal dipartimento della protezione civile per far fronte alle necessità emergenziali”.

Il senatore renziano chiede dunque di sapere “se il presidente del consiglio dei ministri e il ministro dell’economia siano al corrente dell’interruzione della ricezione delle domande presso il Comune di Terni e se intendano attivarsi al fine di consentire l’immediata ripresa dell’invio delle richieste da parte dei cittadini di detto comune, al fine di consentire l’impegno delle cifre stanziate nella direzione delle finalità istituzionali previste”.

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