Coronavirus, gruppo di agenzie di viaggio ternane: “Realizziamo i vostri sogni. Aiuti indispensabili per ripartire”

"La nostra battaglia per il codiv-19 è iniziata molto prima rispetto ad altre imprese" affermano in una lettera aperta: "Indispensabili sono gli aiuti richiesti per la ripartenza delle nostre attività"

foto di repertorio

Un tunnel profondamente buio pieno di insidie, difficoltà e soprattutto criticità da affrontare. Il settore turistico sta attraversando una fase drammatica la quale, purtroppo, potrebbe acuirsi ulteriormente nel periodo estivo. I titolari delle agenzie di viaggio avevano già sottoposto il problema agli organi preposti: i blocchi aerei, il lockdown esteso in altri paesi sono due dei fattori incidenti sul crollo del fatturato e della clientela. A questi andrà computata l’impossibilità, almeno al momento, di poter tornare ad una piena normalità con le conseguenze del caso, anche a livello di spostamenti. Il movimento autonomo agenzie di viaggio umbro si è rivolto al Governo ed alla Regione per poter richiedere delle contromisure adeguate alle enormi difficoltà da fronteggiare.

“Siamo un gruppo di titolari di agenzie di viaggio ternane – scrivono in una lettera aperta - ossia quelli che contribuiscono a creare il 13% del Pil e che promuovono il nostro bellissimo paese. Contribuiamo a far girare l’economia riempiendo gli aerei, le navi, gli hotel, e i pullman. Siamo quelli che vi portano in giro per il mondo e che realizzano i vostri sogni. La nostra battaglia per il codiv-19 è iniziata molto prima rispetto ad altre imprese, circa a metà febbraio, quando gli stati esteri hanno iniziato a bloccare le frontiere nei confronti dei passeggeri Italiani.

Da qui nasce un Movimento Autonomo di tutti gli agenti di Viaggio Italiani ‘nonsmetteremodiviaggiare’ manifestando in piazza a Roma sotto il MISE il 2 marzo e che continua a dar voce al proprio comparto con tutti i mezzi, chiedendo sostegno a chi di competenza”.

Per far presente la situazione di profonda crisi il Movimento autonomo agenzie di viaggio, tour operator dell’Umbria ha inviato un documento anche alla Regione. Tra le richieste contemplate all’interno: “Ammortizzatori sociali per i lavoratori dipendenti delle agenzie viaggio. L’esonero del pagamento dei contributi INPS, tributi locali, tasse regionali ed utenze, proroga delle scadenze fiscali, istituzione di un tavolo di crisi presso la Regione Umbria. Infine un credito di imposta per chi investe nel turismo dopo la crisi e sgravi fiscali per i clienti come il bonus vacanze proposto in questi giorni utilizzabile esclusivamente in agenzia viaggi”.

Nonostante le comprensibili difficoltà: “Siamo forti e molto fiduciosi, Il turismo deve ripartire per tutto l’indotto che c’è dietro e che noi facciamo muovere (dai ristoranti, agli stabilimenti ai negozi di souvenir) perché solo così l’Italia riuscirà a ripartire. Certi, che con le dovute regole da rispettare che si evinceranno nei prossimi decreti, potremmo tornare tutti a fare le nostre vacanze, e questa volta non forzate in casa, e ad adattarsi ad una nuova normalità. Indispensabili sono gli aiuti richiesti - concludono - per la ripartenza delle nostre attività. Il turismo è il petrolio dell’Italia”.

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