Cronaca

Scuola e virus, meno sette alla campanella: ma in Umbria l’obiettivo vaccino è ancora lontano. Terni maglia nera

Ciclo completo per dieci under 19 ogni cento. Nel personale scolastico sono “coperti” in 20mila. Ricorso del Codacons contro il green pass

Scuola e virus, la prima campanella è dietro l’angolo ma l’obiettivo vaccino in Umbria è invece ancora piuttosto lontano.

I dati generali sulla campagna vaccinale – aggiornati alle 8 di oggi, 6 settembre - dicono che in Umbria il ciclo è stato completato da 559.827 soggetti (72.52%) mentre hanno ricevuto una prima dose in 651.507 (84,29%) per un totale di 1.190.885 dosi somministrate. Ci sono in coda 67.497 prenotati ed il distretto con la maggiore quota di vaccinati è quello dell’alto Chiascio (76,3%). I distretti di Narni-Amelia (69,12%) e Terni (69,63%) sono il fanalino di coda dell’Umbria.

Guardando poi nel dettaglio alle fasce d’età, da zero a 15 anni hanno completo il ciclo vaccinale in 2.908 e da 16 a 19 anni in 11.734 per un totale di 14.642 under 19 su una popolazione complessiva di 145.063 residenti, pari dunque al 10% del totale. Nel personale scolastico il totale dei vaccinati è pari a 20.091 unità, mentre la prima dose è stata somministrata a 22.746 fra docenti, amministrativi e collaboratori a fronte di un totale prossimo alle 28mila unità.

Scuole elementari, medie e superiori riapriranno i battini lunedì prossimo, 13 settembre, con l’obbligo di green pass per professori e personale Ata contro il quale il Codacons ha presentato un ricorso di fronte al tribunale amministrativo regionale.

“Siamo favorevoli alla vaccinazione, tanto che a sostegno della campagna vaccinale anti-Covid e per incentivare la vaccinazione degli indecisi abbiamo lanciato una apposita polizza assicurativa gratuita, ma siamo del tutto contrari al licenziamento o ad altre misure punitive dei lavoratori – spiega il Codacons – Proprio per questo, assieme all’Associazione per i diritti civili nella scuola, stiamo raccogliendo anche in Umbria numerose adesioni al ricorso collettivo per chiedere al Tar di sospendere l’obbligo del green pass nel comparto della scuola, in quanto in contrasto con i principi europei e strumentale all’obbligo di vaccinazione, con gravi ripercussioni sul diritto al lavoro ed una evidente discriminazione tra cittadini, alcuni dei quali rischiano il licenziamento dopo aver ottenuto un posto di lavoro dopo anni di sacrifici e rinunce”.

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