Cronaca

Coronavirus, i numeri del contagio nelle scuole a Terni. Latini: “Un bimbo di due anni ricoverato in ospedale”

Il sindaco: “La presenza delle varianti sta mutando profondamente la platea delle persone colpite da infezione”

foto Giacomo Sirchia

Una vera e propria impennata di contagi, quella che si è verificata da inizio marzo a Terni. Ne da una testimonianza il sindaco Leonardo Latini, intervenendo nel corso della seduta del consiglio comunale da remoto: “Se mettiamo a comparazione i positivi accertati a metà febbraio e quelli del mese in corso l’incremento è pari al 337%. Un aumento del 193% tra la scorsa settimana e quella precedente, portando un ulteriore raffronto. Diversi i fattori che hanno causato tale aumento, tra cui la presenza delle varianti le quali sono state isolate. L’andamento è piuttosto preoccupante e ci vuole un impegno necessario da parte di tutti”.

Il sindaco poi traccia un bilancio sulle scuole: “Tra il 22/28 febbraio erano due le classi in isolamento con 65 persone in isolamento. Ad inizio marzo sono diventate ventisette con 606 persone isolate e monitorate. Infine nella seconda settimana di marzo incrementate a 29, oltre 676 le persone attenzionate. Pertanto l’incidenza è significativa a livello scolastico. Queste nuove varianti colpiscono anche i più giovani, purtroppo bambini di età molto piccola. E’ notizia di sabato scorso che è stato ricoverato un piccolo di due anni con la sua mamma, è la prima volta che accade. Inoltre anche un altro giovanissimo di 14 anni. Queste varianti hanno mutato la platea sfortunata di riferimento, rispetto a quanto accadeva prima”.

“Sussiste una forte interlocuzione tra comune, Usl e regione. Sono queste le settimane cruciali. Speriamo che la campagna vaccinale e la bella stagione aiutino a contenere la diffusione del contagio. Adesso dobbiamo fare di tutto per far fronte alla crisi sanitaria. Ad oggi siamo sotto la soglia dei 250 casi ogni 100 mila abitanti. Dobbiamo fare di tutto per mantenersi al di sotto.”

Successivamente è intervenuto Claudio Fiorelli del Movimento Cinque Stelle: “Dobbiamo necessariamente contenere l’espandersi della pandemia, anche in ragione dei dati particolarmente negativi. L’impennata è notevole, l’ospedale è saturo di pazienti Covid. Mi fa arrabbiare pensare a cosa è accaduto sabato. Qualcuno ha sbagliato e di grosso. Una manifestazione del genere (la Tirreno-Adriatico ndr) doveva far pensare magari nel rivedere alcune cose, soprattutto in ragione dei dati devastanti che ci stanno arrivando. L’impennata la pagheremo a livello di posti in ospedale già saturi”. Infine Anna Maria Leonelli di Uniti per Terni: “Noto spesso la presenza di assembramenti. Occorrerebbe un implemento del personale di sorveglianza. Il distanziamento si applica quando ci fa comodo. I tamponi antigenici non rilevano le varianti e neppure, molto probabilmente, quelli molecolari. I vaccini non devono andare sprecati. Si faccia una lista di persone al di fuori di quelle prenotate. Ieri – conclude Leonelli - a Narni sono andati in panico poiché erano pochissimi i presenti”.

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