Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Coronavirus, 81 casi ogni 100mila abitanti: il 58% non è vaccinato, 14-24 la fascia di età più colpita

I dati relativi all’ultima settimana: l’indice di replicazione in Umbria si attesta a 0.80, l’ultimo decesso è del 23 agosto: “Indicatori si mantengono stabili”

La comparsa di nuovi casi di positività nella popolazione umbra è in leggera diminuzione, con 81 casi per 100.000 abitanti. Il valore dell’RDt (indice di replicazione) sulle diagnosi calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a 7 giorni, si attesta a 0,80. I contagi si concentrano in modo prevalente nella fascia di età 14-24 anni, anche se nell’ultima settimana si riscontra un leggero aumento nella classe tra 25-44 anni. E’ quanto emerge dal report redatto dal Nucleo epidemiologico regionale, nella settimana che va dal 16 al 22 agosto.

Secondo i dati analizzati dalla dottoressa Carla Bietta e dal dottor Marco Cristofori, i distretti sanitari che hanno superato il limite di incidenza di 100 casi per 100.000 abitanti sono: Narni-Amelia e Alto Tevere, mentre il distretto della Valnerina ha superato i 200 casi per 100.000 abitanti, con incidenza di 289.73 per 100.000 abitanti. Gli unici distretti sotto la soglia dei 50 casi per 100.000 abitanti sono: Trasimeno e Assisano. Gli indicatori di gravità della pandemia si mantengono piuttosto stabili con un numero di ricoveri in terapia ordinaria di 54 soggetti e 8 in terapia intensiva. L’ultimo decesso registrato per Cov 2 risale al 23/08/2021.

“Il fatto che non ci sia al momento - scrive la Regione - una crescita esponenziale repentina dei casi e che il rapporto tra i casi e gli indicatori di gravità si sia molto ridotto rispetto al passato, fa ragionevolmente pensare che la vaccinazione, ormai consistente su gran parte della popolazione vaccinabile, rallenti fortemente sia la diffusione ma soprattutto la gravità della malattia. Fra i soggetti positivi, dal 16 al 22 agosto, il 58% non è vaccinato, il 16% ha ricevuto una sola dose, il 7% è vaccinato con ciclo completo da meno di 15 giorni mentre il 19% è vaccinato con ciclo completo da più di 15 giorni”.

Sul versante delle vaccinazioni, alla data odierna, sono circa 623.000 pari al 79% del totale, le persone che hanno ricevuto almeno una somministrazione, 12.393 quelle che hanno prenotato il vaccino, 4.600 che hanno rimandato l’appuntamento e circa 149.000, pari al 18,9%, i soggetti non aderenti. Nella fascia d’età tra i 12 e i 19 anni, sono 33.920 (53,5%) i vaccinati con almeno una dose, 2948 i prenotati e 1.070 gli aderenti che hanno rimandato l’appuntamento. In merito ai pazienti ricoverati in terapia intensiva, 5 di loro non sono vaccinati, 1 ha ricevuto una sola dose e 2 sono vaccinati con ciclo completo, questi ultimi hanno entrambi più di 55 anni. Dei pazienti ricoverati in area medica, 21 non sono vaccinati, 5 hanno ricevuto una sola dose e 28 sono vaccinati con ciclo completo. Dei 28 vaccinati con ciclo completo ricoverati in area medica, 23 hanno più di 60 anni e 17 più di 80 anni.

I dati sui ricoveri dimostrano che in terapia intensiva sono presenti per la maggior parte soggetti non vaccinati con ciclo completo (6 su 8) mentre in area medica, pur essendovi 28 soggetti su 54 vaccinati con ciclo completo, la maggioranza di questi sono over 60 che presentano una sintomatologia relativamente lieve, a cui il vaccino ha garantito una protezione tale da evitare il ricorso alla terapia intensiva.

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