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foto di repertorio

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Due cittadini espulsi: “Uno ritenuto socialmente pericoloso. In passato anche un precedente per tentato omicidio”

Le espulsioni riguardano un giovane cittadino albanese di 23 anni e un quarantatreenne di origini marocchine

Procedono spediti i monitoraggi da parte degli agenti della polizia di stato. Negli ultimi giorni sono state ratificati due provvedimenti di espulsione a carico di un 23enne di origini albanesi ed un 43enne marocchino. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il primo citato, è stato fermato dalla squadra volante durante un controllo di routine e trovato irregolare in Italia. L’Ufficio immigrazione gli ha notificato l’ordine del Questore, a lasciare il territorio nazionale.

Al cittadino marocchino, lo scorso 27 gennaio, gli era stata notificata la revoca degli arresti domiciliari per fine pena, dopo che aveva scontato 4 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione (oltre a 10.200 euro di multa), per cumulo pene per rapina aggravata, rapina, violazione della legge sugli stupefacenti e danneggiamento.

Dagli accertamenti predisposti dall’Ufficio immigrazione, è emerso che l’uomo non era in possesso di permesso di soggiorno. Inoltre nel corso del 2009, era stato arrestato dalla squadra mobile ternana per sequestro di persona. A suo carico, emergevano altri precedenti di carattere penale come tentato omicidio, rapina, violazione della legge sugli stupefacenti, minacce e lesioni personali aggravate.

Considerata la sua posizione irregolare sul territorio nazionale e tenuto conto dei gravi precedenti, nei suoi confronti è stato emesso un decreto di espulsione in quanto persona pericolosa per l’ordine e la sicurezza pubblica. L'atto è stato notificato dal personale dell’Ufficio Immigrazione, con accompagnamento al Centro permanenza “Corelli” di Milano, in attesa del rimpatrio.

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