Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Due furti a settimana, presa la gang dei sudamericani: “traditi” da un telefono cellulare

Indagine del nucleo investigativo dei carabinieri di Terni: i colpi sono stati messi a segno fra dicembre 2020 e febbraio 2021. In carcere un 19enne del Cile, degli altri tre componenti della banda non c’è traccia

Agivano sempre allo stesso modo: prima il furto di un’auto nella zona di Ostia, dove risiedevano. E poi via a rubare. Fra la provincia di Terni e quella di Roma, a cavallo tra dicembre 2020 e febbraio 2021, gli investigatori stimano che abbiano commesso almeno 20 furti. Due colpi a settimana.

A bloccare la gang dei sudamericani sono stati i carabinieri del nucleo investigativo di Terni che ieri hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Terni, Somona Tordelli, nei confronti di un ragazzo cileno di 19 anni. Assieme a lui, nella banda altri due cileni ed un messicano di cui però non c’è alcuna traccia.   

L’indagine è stata coordinata dal sostituto procuratore Matthias Viggiano sotto la supervisione del procuratore della Repubblica, Alberto Liguori. I primi passi dell’inchiesta sono stati mossi all’indomani della denuncia di un furto commesso a Narni lo scorso dicembre. In quella casa òla gang aveva perso un telefono cellulare e così, analizzando il traffico telefonico è stato possibile ricostruire ed individuare i quattro componenti della banda che avevano un modus operandi abbastanza comune: effettuavano il furto di un’auto nella zona di Ostia, dove vivono abitualmente, e partivano, solitamente al tramonto, per effettuare furti in appartamento in assenza dei proprietari. Giunti nei pressi dell’obiettivo, uno di loro restava in strada a fare da palo, mentre gli altri si introducevano nelle abitazioni facendo razzia di quello che trovavano.

Preferivano sgraffignare denaro, monili in oro ed orologi che successivamente vendevano tramite alcuni ricettatori della zona ed in particolare una donna del posto, 30enne pregiudicata. In un caso il gruppo ha anche rubato un fucile che tuttora non è stato ritrovato. Inoltre, a confermare l’astuzia della banda, anche la circostanza per cui in più occasioni, al controllo di forze di polizia gli stessi hanno esibito documenti falsi che rendevano impossibile una corretta identificazione.

Le intercettazioni telefoniche hanno consentito di ricostruire e seguire l’attività criminale degli indagati cui sono stati attribuiti circa 20 furti commessi tra la provincia di Terni e la provincia di Roma nel periodo tra dicembre 2020 e febbraio 2021, quando la loro “carriera” criminale è stata interrotta a causa di un arresto ad Ostia.

Ora i quattro devono rispondere dell’accusa di furto in abitazione aggravato in concorso e continuato, mentre la 30enne italiana è stata denunciata per ricettazione.

Ieri i militari del nucleo investigativo hanno dunque fatto scattare le manette ai polsi del 19enne, attualmente domiciliato ad Acilia, che è stato trasferito presso il carcere di Terni, a disposizione del Gip per l’interrogatorio di garanzia che si terrà nei prossimi giorni. Degli altri tre indagati non c’è traccia: è possibile che abbiano lasciato il territorio nazionale.

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