Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

La febbre dell’azzardo: a Terni si giocano 20mila euro ogni ora, ma il banco vince sempre

I dati dell’Agenzia delle dogane: in città le slot si “mangiano” quasi 120 milioni di euro in un anno, i gratta e vinci poco meno di 23 milioni. Le cifre dell’Umbria: scommesso un miliardo di euro

A Terni nel 2019 sono stati giocati quasi 175 milioni di euro: si tratta di quasi 480mila euro al giorno, 20mila ogni ora. Un dato questo che porta la cifra complessiva della provincia quasi a 257 milioni a fronte del miliardo giocato in dodici mesi in tutta l’Umbria.

Si tratta delle cifre ufficiali diffuse dall’Agenzia delle dogane – monopoli di Stato. Le slot machine sono le “regine” dell’azzardo con un incasso che sfiora i 120 milioni di euro: in particolare le videolottery solo nella città dell’acciaio nel 2019 si sono mangiate oltre 72 milioni di euro, mentre le Awp ne hanno incassati poco più di 46.

Le lotterie istantanee occupano il secondo gradino del podio con un incasso che supera i 22,7 milioni, il Lotto ne ha incassati 13,7. Poco più di 4 milioni sono stati spesi in “scommesse virtuali” mentre quelle sportive hanno fatturato quasi 9,5 milioni. Poco più di 2,5 milioni per il superenalotto, circa 101mila euro per il Winforlife mentre il gioco che in assoluto ha attirato di meno gli scommettitori è il V7: si tratta di una scommessa ippica che nel 2019 ha totalizzato un euro.

Costante per ogni categoria di scommessa è la regola per cui il banco vince sempre. A fronte dei quasi 175 milioni giocati a Terni, i premi sfiorano 135,5 milioni. Il dato provinciale dice che su quasi 257 milioni di euro scommessi, nelle tasche dei giocatori ne sono rientrati poco più di 194 e, a livello regionale, rispetto al miliardo di euro finito in azzardo, i giocatori si sono ripresi poco meno di 785 milioni.

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