Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Cesi

Incendio a Cesi, gioco di squadra e assenza di vento le chiavi per domare le fiamme

Altri 15 lanci dell’elicottero e la situazione è “in via di risoluzione”. Tornano disponibili le abitazioni evacuate. Latini: “Massima attenzione”. I residenti: “E’ partito dalla strada”

Determinante la prontezza dei diversi corpi di sicurezza e l’assenza di vento. Queste le due chiavi che, secondo i vigili del fuoco e gli uomini della Protezione civile, hanno determinato la riuscita delle operazioni di messa in sicurezza della zona di Cesi, colpita da un incendio nel pomeriggio di venerdì. 

Le fiamme, da quanto ricostruito finora, si sarebbero sprigionate dal ciglio della strada principale che da Cesi porta in direzione Carsulae: i primi focolai infatti sono stati individuati dai vigili del fuoco proprio a margine della carreggiata, quando erano da poco passate le 17. Da lì poi il fuoco avrebbe attaccato la parte alta del bosco, quella che sovrasta Cesi e arriva fino a Sant’Erasmo. Immediati gli interventi di vigili del fuoco, guardaboschi, agenzia forestali, carabinieri forestali, polizia locale, guardia di finanza, polizia di Stato e protezione civile: scattata subito la richiesta per l’intervento degli elicotteri regionali e dell’esercito, poi quella del Canadair, che di fatto ha accelerato di molto le operazioni di messa in sicurezza. 

Il Canadair infatti, come noto, opera solo di giorno e in questo caso l’orario ha aiutato: se l’incendio si fosse sprigionato più tardi, ecco che il mezzo regionale probabilmente avrebbe avuto più difficoltà. Altro aspetto da non sottovalutare, l’assenza di vento: “Per fortuna il vento si è calmato - ha spiegato il sindaco Leonardo Latini, intervenuto sul posto insieme all’assessore Stefano Fatale, dopo aver parlato con i tecnici - altrimenti sarebbe stato tutto più complicato”. Dal sindaco poi il ringraziamento “a tutti coloro che si sono impegnati per tenere sotto controllo il pericoloso incendio”. “E’ chiaro però che il pericolo è tutt’altro che alle spalle: ci aspettano giorni di grande caldo e il rischio incendi continua ad essere elevato. Nel nostro territorio comunale abbiamo ben 4mila ettari di boschi che rappresentano un patrimonio enorme a livello ambientale e paesaggistico. Dobbiamo tutti farcene custodi, evitare comportamenti pericolosi e soprattutto segnalare prontamente qualsiasi avvisaglia di incendio (al numero 1515, ndr)”. 

“Abbiamo iniziato a vedere le fiamme intorno alle 17 da quella parte - spiega uno dei residenti rimasti fino a sera a seguire le operazioni, indicando il ciglio della strada poco più avanti della scuola d’infanzia di Cesi - e abbiamo subito avvertito le forze dell’ordine. Sinceramente non saprei cosa possa essere stato ma le prime fiamme sono nate lì”. “Eravamo lungo i sentieri della montagna - racconta una donna che era tra i quattordici escursionisti messi poi in salvo - quando abbiamo iniziato a sentire il fumo, in maniera sempre più forte. All’inizio abbiamo pensato che qualcuno stesse bruciando qualcosa, poi però ci siamo ritrovati con le fiamme che, davanti a noi, ci impedivano di proseguire. Ci siamo spaventati ma non siamo mai stati in pericolo, anche perché la macchina dei soccorsi ha funzionato subito bene”.  

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