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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Incidenti stradali

Strade pericolose, a Terni investito un pedone ogni 10 giorni: 60 incidenti sulle strisce negli ultimi 6 anni

La statistica elaborata da Christian Armadori: via Di Vittorio e via del Rivo le zone più a rischio. “I numeri potrebbero anche non essere catastrofici. Ma ho pensato che potesse essere utile prenderne coscienza”

Questo mio intervento trae spunto dall’articolo di Arnaldo Casali pubblicato nel vostro sito in data 6 agosto 2022, dal titolo Pedoni investiti e uccisi, una strage silenziosa di cui a nessuno importa nulla.

Come cittadino ternano e giornalista pubblicista, ho provato più volte a segnalare delle situazioni di pericolosità sulle strade di Terni, che vanno dalle auto parcheggiate sulle strisce pedonali o in doppia fila, alla segnaletica orizzontale cancellata o posizionata in punti di rischio o poco illuminati, ai semafori pedonali incongruenti, alle strisce blu disegnate in prossimità degli attraversamenti pedonali, agli automobilisti che guidano con il telefonino in mano o a velocità troppa sostenuta, come ad esempio avviene a Marmore dove mi sono da qualche tempo stabilito.

Dalla timida risposta che ho avuto dagli altri cittadini, sono arrivato a chiedermi se la mia sia solo una percezione troppo allarmistica, o se invece sia piuttosto una problematica seria che gli altri ternani non percepiscono come tale, proprio come ipotizzato da Arnaldo Casali. Non sono mancati utenti social che sotto i miei post hanno voluto puntare il dito contro i pedoni distratti. Esistono certamente persone che attraversano in modo imprudente e fuori dagli appositi spazi. Tengo però a precisare come, dal mio punto di vista, il fatto che un pedone sia investito sulle strisce costituisca un fatto molto grave. L’approcciarsi di un attraversamento pedonale è già di per sé un elemento che dovrebbe indurre un automobilista a rallentare, almeno secondo quanto stabilisce il codice della strada, a prescindere dalla presenza o meno di un pedone.

Diversi dei miei amici ritengono invece che la mia sia una pura e semplice fissazione ereditata dal fatto di aver vissuto per circa quindici anni a Londra, dove il rispetto delle strisce pedonali è sacro e gli attraversamenti sono sempre opportunamente segnalati, anche con sistemi luminosi.

Ho voluto pertanto elaborare una statistica, prendendo come riferimento tutti gli articoli pubblicati dal primo gennaio 2016 al 31 agosto 2022 dalle testate Terni Today (online dal luglio 2018, ndr), Terni in Rete e Umbria On, in cui si parla di pedoni o ciclisti investiti sulle strade del Comune di Terni.

Sono voluto partire da lontano. Il mio intervento vorrebbe infatti avere un carattere propositivo e di stimolo per una riflessione, fuori dalla propaganda ideologica. La statistica comincia dunque dal 2016, in modo che possa inserirsi nel contesto temporale di due diverse amministrazioni comunali, la giunta politica attuale e quella precedente.

I numeri che ne sono scaturiti parlano di 222 persone investite sulle strade di Terni in meno di sette anni (2.435 giorni per l’esattezza) il che equivale a dire una persona investita ogni 10,96 giorni. Almeno 67 di questi incidenti si sarebbero verificati sulle strisce pedonali: il numero potrebbe essere maggiore, ma non sempre gli articoli da me indagati riportavano i dettagli esatti. Delle persone investite, 31 erano in sella a una bici.

Nello stesso arco temporale, 8 sono stati i decessi. Le ultime vittime sono state le due cittadine cinesi di 56 e 54 anni investite il 30 luglio scorso in via Cesare Battisti. Delle due sfortunate sono state comunicate solo le iniziali. A parte il caso di un ciclista ucciso nel 2018 lungo la strada Marattana, tutte le persone decedute sono state travolte sugli attraversamenti pedonali.

Le zone maggiormente interessate sono state: 22 incidenti via Di Vittorio-via Turati; 18 via del Rivo (Borgo Rivo e Campitello); 13 via Campofregoso-zona Lungonera-ponte Carrara; 12 via C. Battisti; 12 via C. Dentato; 11 piazza Buozzi-viale Brin; 10 via Narni; 9 zona Obelisco; 7 via Romagna; 7 zona porta S. Angelo-via Carducci-via Botticelli; 6 piazza Dante–via della Stazione; 5 viale dello Stadio; 4 via Rossini; 4 via Campomicciolo; 4 via XX Settembre; 4 via VIII Marzo-via Trento-via Trieste; 4 via Petrucci-via I Maggio; 4 piazza Dalmazia-via Istria. Le vittime sono soprattutto anziani, con una particolare incidenza di cittadini stranieri. Non mancano i minori.

I recenti dati forniti dall’Asaps su scala nazionale dicono che in Italia, nel 2021, sono stati 17.164 i pedoni investiti, cioè 47 al giorno, con 471 decessi. Si tratta dunque di un problema di più vasta portata, che per una realtà come Terni andrebbe considerato rapportando le statistiche di città simili in dimensioni. Si pensi ad esempio che, tra il 2016 e il 2017, erano stati quasi 200 i pedoni investiti nel Comune di Sassari. A luglio 2022, nel solo Comune di Lecce sono stati investiti 12 pedoni in due settimane. I numeri relativi a Terni potrebbero quindi anche non essere così catastrofici. Ho pensato tuttavia che potesse essere utile prenderne coscienza.

Sotto sono riportate le date con tutti gli incidenti di cui si è avuta notizia sulle cronache locali da me analizzate. In giallo sono quelli avvenuti sulle strisce pedonali, in verde quelli che hanno avuto come vittime dei ciclisti. Nei casi più gravi, ho riportato anche le conseguenze scaturite.

statistica pedoni investiti terni 2016-2022-2

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