La solidarietà nella città dell’acciaio si chiama Monica De Carlo

Sostegno alle famiglie bisognose, progetti con gli studenti diversamente abili e aiuti ai bambini di Congo e India: le attività dell’associazione

La solidarietà nella città dell’acciaio ha anche un altro nome: Associazione Per un sorriso-Monica De Carlo, nata 18 anni fa per ricordare la giovane geologa ternana che rivive grazie all’attività della onlus fondata dai genitori, Giovanna e Roberto, che svolge numerose attività di sostegno alle persone in difficoltà di Terni e porta avanti progetti tra India e Congo per rendere meno dura a vita di tanti bambini e delle loro famiglie.

Le attività a Terni

“A Terni proseguono le attività di aiuto compiti svolte dai volontari nell’istituto comprensivo Oberdan a sostegno di alunni che vivono situazioni di disagio e difficoltà nel loro percorso scolastico. È stata messa a disposizione degli operatori dei servizi sociali del Comune di Terni, come facciamo da tantissimi anni, la somma di 10mila euro per il progetto ‘Risposte a situazioni di emergenza’ con la quale - spiegano Giovanna e Roberto - con la concessione di piccoli contributi a fondo perduto, garantiamo un sostegno economico a 80 famiglie e soggetti bisognosi per affrontare spese improrogabili come bollette, affitti, spese mediche, vitto o alloggio temporaneo”. 

C’è poi il sostegno a distanza, sempre tramite i servizi sociali, di sette nuclei familiari della città grazie al versamento mensile di un contributo volto a far fronte a spese di prima necessità. E il percorso di collaborazione con il liceo artistico di Terni, che prevede attività di sostegno ad alunni con disabilità.

“Abbiamo finanziato il progetto ‘senza nessun ostacolo’ suddiviso in diverse attività (un cavallo per un sorriso - a scuola con il tennistavolo - linee d’orizzonti - special olimpycs) per promuovere l’integrazione di alunni con difficoltà, di ragazzi diversamente abili o appartenenti a culture diverse. Teniamo a sottolineare come la pratica equestre abbia aiutato molti ragazzi ad acquisire maggiore autonomia per rafforzare l’autostima, la consapevolezza, e la sicurezza”.

All’estero

La onlus continua la sua opera a favore dei bambini di alcuni paesi del mondo con progetti di sostegno a distanza. Dal 2004, dopo lo tsunami che colpì alcune regioni del sud est asiatico, ha avviato un concreto progetto che, grazie al supporto di tante famiglie italiane, ha consentito di sostenere a distanza più di 500 bambini per lo più orfani, semi orfani o figli di poverissimi nuclei familiari. Ogni anno una delegazione si reca in India a proprie spese per incontrare tutti i bambini e le loro famiglie, portando loro un regalo uguale per tutti.

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“Sono sempre momenti di gioia”

“Gli incontri - dicono Giovanna e Roberto De Carlo - sono sempre momenti di gioia, di emozione. Ogni anno molti dei nostri bambini, oggi ragazzi, riescono a completare i loro studi e trovare un lavoro, migliorando la loro vita e quella della loro famiglia. Senza la generosità di tante famiglie italiane non avrebbero mai avuto l’opportunità di frequentare una scuola. Quest’anno abbiamo finanziato un nuovo progetto rivolto ai bambini della tribù degli Irula in India, per sostenere 200 bambini sottoposti a sfruttamento minorile e lavoro infantile. Con il nostro progetto questi gruppi tribali vengono accompagnati e sostenuti in un percorso volto a favorire il reinserimento o l’ingresso a scuola dei bambini con corsi di sensibilizzazione, verifiche, acquisto di materiale scolastico e sostegno didattico”.

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