Nuovo volto per largo Villa Glori, piazza simbolo di Terni. E tra i suoi fiori spunta la Rosa di San Valentino

Presentati i lavori di riqualificazione dell'area, un intervento finanziato dalla fondazione Carit che è costato in totale 35mila euro. Il Comune promette già altri interventi analoghi anche per le periferie

Si riparte da qui, da largo Villa Glori, in quella piazza centrale - almeno dal punto di vista geografico della città - dove ogni giorno si ritrovano i ragazzi all’uscita dalle scuole e i bambini a passeggio con i loro genitori. Ci hanno lavorato tutta l’estate il comune di Terni e la Fondazione Carit – che ha finanziato i lavori di riqualificazione per un totale di 35 mila euro – e le modifiche principali erano già sotto gli occhi di tutti, come l’illuminazione artistica a led.

Ma solo questa mattina c’è stato il taglio del nastro ufficiale: “Largo Villa Glori è un punto nevralgico di Terni - ha spiegato Luigi Carlini, presidente della Carit – sempre più vivo e vitale. Inizia oggi il percorso di riqualificazione della città, e il fatto che si parti proprio dal centro è molto significativo”.

L’intervento di riqualificazione urbana ha riguardato la bonifica delle pavimentazioni in cubetti di porfido danneggiate dalle radici degli alberi, la sostituzione dei bordi di travertino del catino centrale (che erano stati oggetto di vandalismo), la manutenzione straordinaria degli arredi originari in pietra, delle fioriere metalliche e della fontanella.

“Non abbiamo scelto un punto a caso – ha aggiunto Leonardo Latini, sindaco di Terni – cominciamo da qui per proseguire in tutte quelle zone, anche periferiche, dove c’è necessità estrema di intervento. Dobbiamo far si che la nostra città diventi ogni giorno più bella, accogliente e decorosa”.

Proprio per questo è stata anche realizzata un’aiuola di protezione – dove ora ci si può anche sedere – per il pino che affaccia lungo corso Tacito, opera necessaria per contenere le radici dell’albero ed evitarne l’abbattimento. E nella nuova aiutola, sponsorizzata a banca Mediolanum e da Rosa&Rose, spuntano timidamente le prime rose di San Valentino.

“C’è bisogno che i ternani tornino a credere a Terni – prosegue Enrico Melasecche, assessore ai lavori pubblici – che vogliano scommettere sul presente e sul futuro. Un altro tema a cui siamo molto legati è quello del verde”.

Un po’ di storia: a pochi passi da corso Tacito, largo Villa Glori fu oggetto di distruzione a causa dei bombardamenti che colpirono Terni durante la seconda guerra mondiale. La concezione attuale della piazza deriva dal piano di ricostruzione urbanistico post bellico firmato dall’architetto Mario Ridolfi, mentre il primo intervento di riqualificazione risale alla fine degli anni ’80 grazie a un progetto che vinse il premio internazionale d’architettura Compasso d’oro.

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