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Natale tossico a Terni. Una ragazza di 22 anni in crisi di astinenza aggredisce la madre e i carabinieri. Arrestata

La triste storia di una donna ternana di 54 anni aggredita dalla figlia tossicodipendente in crisi di astinenza. Supportata da un amico, colpisce anche i carabinieri. Arrestata e inviata al carcere perugino di "Capanne"

Nella prima serata di domenica 27 dicembre è andato in scena l'ultimo atto di una tragedia famialiare segnata dalla droga. Una segnalazione al 112 ha fatto scattare una "gazzella" impegnata sul territorio cittadino per il servizio perlustrativo. La chiamata arrivava da una zona residenziale di Terni e raccontava di una lite familiare. Protagonista, suo malgrado, è una signora ternana di 54 che raccontava ai militari il delirio della figlia di 22 anni, tossicodipendente e convivente, andata in crisi di astinenza. L'appartamento della donna era completamente messo a soqquadro dalla rabbia cieca della ragazza. 

L'irruzione dei carabinieri

Entrati nella camera da letto della giovane, i militari hanno dovuto immediatamente contenere con la forza la ragazza in evidente stato di alterazione che inveiva contro la madre con insulti e minacce. Ma non erano soli in casa. C'era anche un amico e coetaneo della giovane uscito dal bagno dell'abitazione con una macchia di sangue vivo sul braccio. Nelle tasche della felpa nascondeva metadone e una siringa appena utilizzata messi poi sotto sequestro dai militari. 

Minuto dopo minuto montava l'ira della giovane che iniziava un braccio di ferro con i carabinieri fatto di strattoni e spinte. Una seconda pattuglia arrivata in supporto dei militari, aveva fatto esasperare ulteriormente la ragazza che tornava a scagliarsi con violenza sulla madre colpendola al volto con uno schiaffo e facendole battere la testa contro una porta dell’abitazione.

Bloccata, ma non soddisfatta, la ragazza proseguiva a scagliarsi contro i carabinieri colpendoli con calci, schiaffi e sputi, supportata anche dall'amico. Dopo essere stati bloccati, i due venivano portati in caserma. 

Una lunga serie di violenze

I successivi accertamenti consentivano di appurare che da molto tempo in casa si viveva un clima di terrore dovuto alla ragazza ed ai suoi comportamenti. Una costante che aveva condizionato la vita della madre costretta a convivere con la paura per le sorti della propria incolumità. Anche in caserma l'ra della giovane non accennava a placarsi fino all'arrivo del personale del 118.

La giovane è stata infine arrestata nella flagranza dei reati di “maltrattamenti in famiglia” nei confronti della madre e di “resistenza a pubblico ufficiale” nei confronti dei militari e tradotta al carcere perugino di "Capanne", mentre il coetaneo veniva deferito in stato di libertà alla procura della Repubblica di Terni per la sola violazione della “resistenza a Pubblico Ufficiale”. 

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