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Venerdì, 27 Maggio 2022
Cronaca

Calcio dilettanti: “Colpisce un avversario al volto e con più calci alla schiena”. Rissa in campo e sconfitta a tavolino

I provvedimenti del Giudice Sportivo dopo la sfida tra Otricoli-Umbrasabina, match di Seconda Categoria

Il Giudice Sportivo, a seguito della gara Otricoli-Umbrasabina – Seconda Categoria girone C - ha comminato la sconfitta a tavolino a carico della compagine ospite. Inoltre inflitto una squalifica di dieci giornate al calciatore Pacelli Federico e sanzionato le due società, rispettivamente con 300 e 400 euro di ammenda.

La ricostruzione nel dispositivo pubblicato: “Al 46° del secondo tempo, sul risultato di 1-0 in favore dell’Otricoli, il portiere dell’Umbrasabina Pacelli Federico (recante il n.23 di maglia) usciva dalla propria area di rigore. Giunto nei pressi della linea laterale posta sotto la tribuna, colpiva con estrema violenza al volto un avversario facendolo cadere a terra ed attingendolo, subito dopo, con più calci alla schiena. Tale inusitata aggressione creava evidente scompiglio fra i calciatori delle due squadre, tanto che si accendeva una rissa fra i predetti. Nel trambusto creatosi, due calciatori (non identificati dall’arbitro) cadevano a terra in virtù dei colpi subiti. In tale contesto, entrava in campo un sostenitore dell’Otricoli (prontamente allontanato da alcuni tesserati della medesima società) il quale spintonava l’arbitro (senza tuttavia procurargli dolore) lamentandosi della situazione che si era venuta a creare”.

“Nel frattempo, il citato Pacelli Federico ed altri compagni di squadra (circa 4-5) si aggrappavano minacciosamente alla rete di recinzione ed iniziavano ad inveire contro la tifoseria locale. Vista la situazione creatasi, non ritenendo più sussistenti le condizioni per la prosecuzione della gara (mancavano pochi residui minuti di recupero, alla fine) l’arbitro emetteva il triplice fischio”.

“La responsabilità della mischia creatasi (e della conseguente sospensione della partita) deve ascriversi sicuramente alla società Umbrasabina. Infatti, tutto è nato dalla improvvida azione del suo portiere Pacelli (ovviamente meritevole di squalifica) il quale, disinteressandosi della gara, lasciava la propria area di rigore ed andava colpire più volte, e con violenza, un avversario, non desistendo neppure quando il predetto si trovava per terra. Al di là della rissa creatasi fra i tesserati delle due squadre, deve rilevarsi come mezza squadra dell’Umbrasabina, altresì, abbia “pensato bene” di inveire nei confronti della tifoseria locale, precipitandosi minacciosamente sulla rete di recinzione che separava detti tifosi dal terreno di gioco”.

“Pertanto, deve essere comminata, nei confronti della società Umbrasabina, la sanzione della perdita della gara. In ogni caso, deve comminarsi la sanzione dell’ammenda a carico di entrambe le società in quanto numerosi tesserati delle due squadre (non compiutamente identificati dall’arbitro) hanno preso parte alla mischia creata dal citato Pacelli Federico. Fra l’altro, deve tenersi conto dell’invasione di campo (sia pure irrilevante ai fini della sospensione della gara) posta in essere da un tifoso dell’Otricoli.”

Le sanzioni inflitte: “La punizione sportiva della perdita della gara, a carico della società Umbrasabina, con il risultato di 0-3. La squalifica di n. 10 giornate a carico del calciatore Pacelli Federico (n. 23 Umbrasabina). L’ammenda di 400 euro a carico della società Umbrasabina. L’ammenda di 300 euro a carico della società Otricoli”.

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