Traffico e multe, ogni giorno a Terni 15mila euro di verbali. Ma un automobilista su due non paga

Quest’anno Palazzo Spada prevede di incassare oltre 5,6 milioni di euro dalle sanzioni al codice della strada, la riscossione in media non arriva però nemmeno al 50%

Il “tesoretto” delle multe per il Comune di Terni vale oltre 5,6 milioni di euro. Ma solo sulla carta, perché in realtà gli automobilisti indisciplinati sono anche smemorati. E alla fine, dice l’ufficio studi della Cgia di Mestre, paga meno del 50% dei sanzionati.

Intanto i conti: per il 2019 Palazzo Spada prevede di incassare dai verbali per le violazioni al codice della strada 5.650.000 euro. Ossia, oltre 15mila euro al giorno. Di questi, quasi 1,9 milioni, così come prevede la legge, saranno destinati a segnaletica, potenziamento delle attività di controlli e interventi di manutenzione stradale. Entrando più nel dettaglio, l’amministrazione cittadina ha stabilito che 470mila euro siano destinati alla segnaletica, 755mila euro alla gestione dei varchi di controllo della zona a traffico limitato, 12mila euro per il vestiario degli agenti di polizia locale e poco più di 580mila alla manutenzione delle strade.

Il problema è che queste cifre dovranno fare i conti con l’effettiva capacità di riscossione delle multe stradale. L’Associazione degli artigiani e delle piccole imprese di Mestre studiando il “fenomeno” multe a livello nazionale ha infatti rilevato che – mediamente – in Umbria solo il 48,7% delle multe viene effettivamente pagato a fronte di una media nazionale che supera appena il 40% con gli estremi del Friuli Venezia Giulia, dove la capacità di riscossione supera il 63% e della Sicilia dove invece si riesce ad incassare solo una multa su cinque.

Forse anche per questo l’Umbria è una delle pochissime regioni in Italia in cui negli ultimi dieci anni il volume complessivo dei verbali staccati dagli agenti della polizia municipale è diminuito e le risorse generate dalle multe superano appena il 2% delle entrate complessive delle amministrazioni locali.

Attenzione però. Dal 10 giugno scorso le multe stradali hanno subito un ulteriore rincaro, solo nei casi in cui la notifica sia consegnata al trasgressione da Poste italiane. Tutto questo è avvenuto perché le Poste hanno aumentato le tariffe per la spedizione, dopo le recenti modifiche di legge che hanno re-introdotto la cosiddetta Can, vale a dire la Comunicazione di avvenuta notifica. Per la spedizione più diffusa, quella di lettere/plichi di peso fino a 20 grammi, il costo è salito da 6,80 a 9,80 euro. Un incremento boom del 44 per cento.

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