Decreto Sicurezza, altri due migranti fuori dall’accoglienza

Quattro fino ad ora le persone che non possono essere più ospitate, altre 36 sono a rischio. Piemontese: faremo la nostra parte, non buttiamo le persone in mezzo alla strada

Altri due migranti sono stati mandati via dalla casa di accoglienza “San Martino” della Caritas. A darne notizia il vescovo diocesano Giuseppe Piemontese. Salgono così a quattro, al momento, gli ospiti messi fuori dalla struttura, ma il rischio, molto concreto, è che il numero sia destinato ad aumentare da qui ai prossimi giorni.

È l’effetto del decreto Sicurezza. Lo stesso vescovo ha parlato di “almeno altre 36 persone a rischio”. La notizia è arrivata tramite una lettera della prefettura. Si specifica pure che “essi non possono stare in nessuna casa accreditata e quindi o per strada o, se la San Martino non vuole, bisognerà che trovi una soluzione diversa, ma naturalmente a sue spese”. “Sono cominciate le epurazioni”, aveva detto monsignor Piemontese alcuni giorni fa parlando di “clima invelenito nei rapporti tra le persone, della mancanza di solidarietà, di rispetto, di misericordia, di umanità”.

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“La Caritas nazionale prenderà una decisione in questi giorni, cercherà soluzioni e comunque – assicura il vescovo – noi siamo una piccola diocesi, con scarse risorse, ma non ci tireremo indietro, faremo la nostra parte. Non buttiamo le persone in mezzo alla strada”.

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Secondo il decreto, queste persone, però, avendo un timbro scaduto, per legge, sono diventate clandestini. E la clandestinità è un reato: chi li aiuta potrebbe trovarsi accusato di favoreggiamento con l’effetto che queste persone saranno fuori dalle strutture dove alloggiano e messi in strada, non rientrando nello status di rifugiati né in quello dei permessi straordinari.

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