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Trappola sul web, viene attirato su una pagina simile a quella della sua banca e poi derubato

Vittima della frode informatica è un sessantenne ternano. I carabinieri di Papigno sono risaliti all’identità dei due truffatori che si erano appropriati di circa tremila euro

In gergo si chiama phishing. Ossia, una truffa informatica effettuata inviando una e-mail con il logo contraffatto di un istituto di credito o di una società di commercio elettronico, in cui si invita il destinatario a fornire dati riservati come il numero di carta di credito o la password di accesso al servizio di home banking. Ed è la trappola in cui è caduto un sessantenne ternano.

Ad imbastire il tranello, in base alle indagini condotte dai carabinieri della stazione di Papigno, sarebbero stati due napoletani di 25 e 38 anni che sono stati identificati dai militari come i titolari del conto corrente bancario dove erano confluiti circa 3,000 euro che sarebbero stati sottratti mediante un raggiro on-line consumatosi lo scorso 19 giugno. 

In quella data il ternano, all’atto di pagare per effettuare una transazione on-line, era stato indirizzato verso una pagina simile a quella della sua banca dove inseriva i dati di accesso personali, consentendo quindi ai malfattori di entrare in possesso di quei codici e di eseguire alcuni bonifici istantanei in proprio favore.

 I due sono stati denunciati alla procura della Repubblica di Terni per il reato di frode informatica.

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