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Debiti e incompatibilità, un altro processo scuote Palazzo Spada

Si va in aula il 3 maggio, alla sbarra in nove tra consiglieri e assessori. La procura sceglie la strada della citazione diretta

Falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico. Questa l’accusa da cui si dovranno difendere il prossimo 3 maggio di fronte al giudice monocratico del tribunale di Terni, Massimo Zanetti, i consiglieri comunali Federico Brizi (gruppo misto), Emanuele Fiorini e Giulia Silvani (Lega), Luca Simonetti (M5S), Maurizio Cecconelli (Fd’I), Michele Rossi (Terni Civica), Francesco Maria Ferranti e l’ex consigliere comunale Raffello Federighi (Forza Italia), oltre all’assessore al Personale, Sonia Bertocco, di Forza Italia.

La posizione della consigliera leghista Monia Santini, difesa dall’avvocato Francesco Mattiangeli, è stata archiviata in base all’articolo 131 bis del codice penale (“particolare tenuità del fatto”) su richiesta del suo legale.

“Avevamo rilevato l’infondatezza della contestazione – spiega l’avvocato Mattiangeli – data anche l’esiguità del debito. SI trattava di una fattura della Sii per un importo di poco più di 70 euro. Le fatture precedenti e quelle successive sono state pagate regolarmente e per quella insoluta non era arrivato alcun avviso, ma è stata comunque pagata. La procura ha ritenuto di non procedere col procedimento in virtù della tenuità dei fatti contestati”.

Per tutti, come deciso dalla procura della Repubblica, è stata scelta la citazione diretta che in sei pagine contesta agli amministratori di avere attestato “contrariamente al vero, l’insussistenza di cause di incompatibilità previste dal Tuel, mentre in realtà ognuno di essi presentava esposizioni debitorie verso l’Ente”.

Si tratta di posizioni diverse per ognuno degli imputati: multe non pagate, tariffe arretrate, incarichi incompatibili o concessioni di aree demaniali. Irregolarità emerse a seguito di un esposto presentato dal consigliere comunale del Pd, Valdimiro Orsini e poi verificate attraverso una indagine interna che aveva fatto emergere anche il fatto che gli ammanchi erano stati comunque sanati.

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