Sabato, 24 Luglio 2021
Economia

Area di crisi complessa Terni-Narni: “Siamo ad un punto di arrivo con la proroga”. Paparelli: “Accordo scaduto a marzo”

L’assessore allo sviluppo economico Michele Fioroni: “Il vero tema sarà l’aggiornamento dell’area di crisi complessa, costruire una nuova dotazione finanziaria per il rilancio del polo chimico di Terni senza trascurare la siderurgia”

“A che punto si trova la procedura di proroga dell’Area di crisi complessa Terni-Narni”. Nel corso della seduta regionale, dedicata al Question Time, il consigliere Fabio Paparelli ha sottoposto il tema all’assessore allo sviluppo economico Michele Fioroni. L’esponente Dem ha ricordato che: “Lo scorso 15 giugno una delegazione della Commissione ‘Industria, commercio, turismo’ del Senato è stata a Terni per avviare gli approfondimenti sull’area industriale complessa, attraverso audizioni dei rappresentanti di tutti i soggetti interessati. Si è notato il mancato invito alla Cna e alla ConfArtigianato, realtà molto rappresentative delle Pmi del territorio. L’accordo di programma del 2018 – ha poi aggiunto Paparelli - è scaduto il 30 marzo scorso. Complessivamente sono stati destinati più di 58 milioni di euro, di cui 20 milioni di risorse nazionali a valere sulla legge ‘181/89’ e 38,25 milioni di risorse regionali. Le annunciate procedure di vendita di Ast, nonché le vicende relative ad aziende come la Treofan, rischiano di minare alla radice un Piano di Riqualificazione e Riconversione Industriale che aveva trovato le sue ragioni fondative proprio sulla riqualificazione dei due comparti in un’ottica di innovazione e sostenibilità. Alcuni progetti sono in stand by a causa dell'emergenza e si rischia di non rispettare i tempi previsti dalla normativa”.

Alle riflessioni e quesiti presentati da Paparelli l’assessore Fioroni ha replicato: “Siamo a un punto di arrivo con la proroga dell’accordo, che avverrà tra la settimana prossima e la successiva. Il vero tema sarà l’aggiornamento dell’area di crisi complessa, costruire una nuova dotazione finanziaria per il rilancio del polo chimico di Terni senza trascurare la siderurgia, cercando di far in modo che le risorse siano scaricate a terra con coerenza in maniera che generino filiere, per non essere scarsamente efficaci. Vogliamo costruire sull’area ternana nuovi modelli di crescita economica, con integrazione tra filiere. Questo nuovo percorso richiederà la partecipazione delle parti sociali, per condividere una visione di sviluppo, con una dotazione finanziaria messa a disposizione del Mise, con contratti di sviluppo in cui ci sarà un ruolo fondamentale di Invitalia. Nell’audizione a Terni noi eravamo invitati da una commissione e non credo sarebbe stato corretto chiedere al Senato chi era invitato e chi no. Questa giunta ha dimostrato con i fatti il sostegno alle Pmi mettendo a disposizione più del quadruplo delle risorse precedenti. Non era una passerella politica: è positivo che ci sia un’ampia convergenza politica e bipartisan su un territorio che ha bisogno di sostegno”.

Infine Fabio Paparelli ha dichiarato: “L’assessore è abile a raccontarci molta fuffa. A febbraio abbiamo votato un atto, l’accordo è scaduto a marzo, ma ad oggi non abbiamo ancora nulla di concreto. La Regione deve pretendere la proroga a livello politico, non servono passerelle. Non abbiamo avuto nessun tipo di risposta su tempistica e stato della procedura, né su nuove risorse. La partita – ha chiosato - si gioca sulle risorse finanziarie”.

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