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Sabato, 22 Gennaio 2022
Economia

Il lavoro c’è, ma è a tempo determinato: cinquemila assunzioni in Umbria a gennaio, “stabile” solo una su 4

I dati del borsino Excelsior: commercio e turismo “tirano” la ripresa. Mencaroni: peggiora il mismatching tra domanda e offerta, 44 imprese su 100 faticano a trovare i profili giusti

Il lavoro c’è. Ma è a tempo determinato. Anche gli ultimi dati del borsino Excelsior confermano il trend degli ultimi mesi con oltre 5mila assunzioni previste in Umbria nel mese di gennaio e più di 13mila nel primo trimestre 2022. Il problema è che peggiora il rapporto tra contratti stabili e precari e si confermano le difficoltà delle imprese a trovare sul mercato i profili adeguati alle loro esigenze.

In base all’ultimo bollettino del sistema informativo Excelsior, presentato dalla Camera di commercio dell’Umbria, saranno 5.320 le assunzioni previste dalle imprese umbre nel mese di gennaio 2022, mentre saliranno a 13.460 nel trimestre gennaio-marzo. La crescita, rapportata sia al gennaio che al trimestre dello scorso anno, è del 34%. I dati relativi all’Umbria sono in perfetta consonanza con quelli del Centro, dove sono previste 90.600 entrate (+34%) e sono leggermente migliori di 2 punti percentuali rispetto ai nazionali dove sono previste 458.000 assunzioni.

giorgio mencaroni-2“Le imprese umbre – commenta il presidente della Camera di commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni - hanno da tempo ripreso a creare lavoro e gli ultimi dati Excelsior confermano che siamo risaliti alla situazione pre-Covid. Tuttavia il rapporto 72% - 28% tra lavoro a termine e quello a tempo indeterminato è sempre troppo alto. Anche il mismatching, cioè il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, peggiora rispetto a 12 mesi fa: nel mese di gennaio 2022 le imprese che incontreranno serie difficoltà nel reperire i profili idonei da assumere saranno 44 su 100 (erano “solo” 39 lo scorso gennaio)”.

L’analisi settoriale nel trimestre gennaio-marzo 2022 vede sempre in testa a trainare gli altri il comparto del commercio con 1.960 entrate al lavoro, seguito dai servizi di alloggio, ristorazione e servizi turistici con 1.900. Più staccati i servizi alle persone con 1.390 e le costruzioni con 1.380.

Per una quota pari al 25% del totale (erano il 32% lo scorso anno) le assunzioni interesseranno giovani con meno di 30 anni. Cresce di tre punti percentuali la quota di lavoro destinato a personale laureato (14%).

Dal borsino Excelsior emerge inoltre che il 36% delle entrate al lavoro previste sarà destinato a operai specializzati, il 20% riguarderà professioni commerciali, mentre il 23% interesserà dirigenti, specialisti e tecnici e solo il 7% gli impiegati.

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