Base logistica Terni-Narni, qualcosa si muove. Ma mancano ancora servizi e collegamenti ferroviari

Pubblicato il bando per l’affitto del complesso immobiliare, servono 8.500 euro al mese. Ecco cosa c’è e cosa non è stato ancora costruito

Eppure si muove. La piastra logistica Terni-Narni rappresenta un punto di svolta fondamentale per l’assetto del territorio dal punto di vista economico ed ambientale. Passa da qui infatti la possibilità di sviluppare una rete di trasporti che alleggerisca il traffico dentro la conca ternana e che dunque agevoli le imprese e sostenga l’ambienta, abbattendo una parte consistente di polveri sottili.

Un progetto di notevole importanza che però è rimasto impantanato negli anni. E che ora prova a risorgere, anche i punti interrogativi continuano ad essere molti.

La Regione Umbria ha nei giorni scorsi deliberato un bando per l’affitto del complesso immobiliare “terminato” nel 2015.

piastra logistica-2“La base logistica – è scritto nel documento istruttorio realizzato da Sviluppumbria e con il quale si delineano i termini economici per la locazione della piastra logistica - è stata realizzata su un’area ricompresa tra i Comuni di Terni e Narni, tra la strada di Maratta Bassa e la rete ferroviaria Orte – Falconara. Dal casello autostradale A1 di Orte, il compendio immobiliare dista circa 25 chilometri ed è facilmente raggiungibile percorrendo dapprima la E45 (circa 22 km) fino all’uscita per la Ss 3 e la Sp 24 direzione Narni”.

Il complesso immobiliare è stato edificato dalla Regione Umbria e terminato nel 2015.

La base Logistica si sviluppa su un’area complessiva di 193.664 metri quadrati, il compendio censito al catasto fabbricati risulta di 177.336 metri quadrati.

“Con il primo stralcio esecutivo, rispetto al progetto definitivo approvato dal Cipe, sono state realizzate tutte le opere stradali, i piazzali per lo stoccaggio delle merci, i rilevati, la viabilità interna al centro merci, il piazzale di stoccaggio del terminale intermodale con alcuni binari di carico e scarico, ad eccezione dei piazzali del magazzino raccordato e il binario di collegamento con lo stesso. Non sono state realizzate nel primo stralcio le opere ed i rilevati inerenti l’area magazzini raccordati con ribalta ferroviaria e terminale autotrasporto; le pavimentazioni ed i relativi pacchetti di fondazione dell’area Terminale autotrasporto e magazzino movimentazione e stoccaggio; le pavimentazioni ed i relativi pacchetti dell’area servizi (officina, distributore, lavaggio)”.

“Per quanto riguarda gli edifici, nel primo stralcio sono stati realizzati l’edificio servizi, uno dei due magazzini funzionali alla distribuzione locale, oltre naturalmente agli edifici tecnici”.

La valutazione di Sviluppumbria riguarda “solo una quota parte dell’intero compendio. Non si terrà quindi conto di quanto ricade nel comune di Terni, mentre del comune di Narni non verranno prese in considerazione la zona binari, la zona fuori dalla recinzione comprensiva dell’area a verde e dell’area officina, distribuzione di carburanti e lavaggio, oltre alla palazzina servizi, attualmente in concessione alle Dogane”.

La stima per individuare il canone di locazione – che avrà una durata di cinque anni – riguarda perciò una superficie complessiva “pari a circa 60.000 metri quadrati”.

piastra logistica 2-2Manca però il “cuore” della base, ossia il “terminale intermodale della base logistica, in posizione pressoché parallela alla linea ferroviaria Orte - Falconara, dalla quale è prevista la diramazione sia in direzione di Orte che in direzione di Falconara, mediante il posizionamento di una coppia di deviatoi, rispettivamente nel binario pari ed in quello dispari in ciascuna delle due direzioni. Nella valutazione non viene considerato l’apparato ferroviario e parte dei percorsi carrabili e pedonali ad esso correlati”.

Il dossier rileva infatti che “rispetto al progetto definitivo, nel primo stralcio non sono stati realizzati un terminale autotrasporto con area coperta unitaria dotata di ribalta lato gomma, parcheggi e piazzali scoperti. La superficie è di circa 28.000 mq di cui è possibile edificare circa 15.750 mq di superficie coperta. Un centro di distribuzione urbana di cui un magazzino realizzato, la superficie rimanente è di circa 7.000 mq di cui è possibile edificare 1.790 mq di superficie coperta. Un’area officina con area distribuzione di carburanti e attrezzature per lavaggi mezzi pesanti per una superficie totale di circa 4.540 mq, quest’ultima dislocata all’esterno del controllo accessi, in quanto i servizi offerti possono avere un tipo di utenza che non necessariamente gravita all’interno delle funzioni di intermodalità e di trasporto. Servizi all’uomo ed al mezzo cui ci si può rivolgere un’utenza anche avventizia”.

Nella valutazione vengono dunque considerate “solo le aree dove sono stati previsti progettualmente il terminale autotrasporto e il centro di distribuzione urbana. In conclusione – scrivono i tecnici di Sviluppumbria - si può stabilire che, per la quota parte di compendio preso in esame, il più probabile valore di concessione attuale possa ragionevolmente esprimersi in 101.680 euro annuali paria 8.473 mensili, arrotondati a 8.500 euro/mese. Il più probabile valore del canone di valorizzazione, tenendo conto che allo stato attuale non si è a conoscenza di quanto il concessionario andrà ad edificare, può ragionevolmente esprimersi nel valore medio espresso al mq della consistenza coperta che si può potenzialmente edificare, quindi il valore è: 5,07/mq annuali, arrotondato a 5 euro/mq edificato”.

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