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Lunedì, 16 Maggio 2022
Economia

Comunicato del Cdr di Citynews del 17 febbraio 2022

Il pezzo intitolato “Quei contratti a costi ridotti dei media digitali”, pubblicato lunedì 14 febbraio sul quotidiano “Il Domani”, cita il caso di Citynews oltre a quelli di Fanpage e Open

Ci sono dei passaggi rispetto ai quali, come Cdr, riteniamo di dover fare delle precisazioni: si tratta, infatti, di aspetti rilevanti nella complessa situazione del mercato editoriale italiano.
Intanto va detto innanzitutto che il 2022 è stato l’anno di entrata in vigore del contratto integrativo, non di quello nazionale (Cisal-Uspi), come erroneamente riportato.  La differenza è, in realtà, sostanziale perché l’accordo di secondo livello, confermato con voto referendario pressoché unanime dei giornalisti dipendenti, è stato tenacemente voluto proprio per fare dei passi avanti rispetto al Cisal-Uspi, la cui entrata in vigore precede la nascita del Cdr (il primo nella storia del gruppo editoriale Citynews). 
Nell'accordo, tra l'altro, viene riconosciuto un maggior valore alla figura del collaboratore redazionale, già prevista nel contratto Fnsi-Uspi e troppo spesso sovrautilizzata dalle aziende editoriali per coprire posti nelle redazioni che meriterebbero - ci sentiamo di dire- un inquadramento più organico.
Non secondario è poi l’impegno assunto dall’azienda per almeno 24 assunzioni nel primo biennio. Da parte nostra ci saremmo aspettati qualcosa di più a fronte del contratto in vigore, ma va anche detto che il panorama editoriale attuale è desolante: assunzioni e stabilizzazioni con il contagocce, a fronte di tagli e prepensionamenti continui che hanno contribuito ad affossare l'istituto di previdenza, insieme ai contributi non versati da alcuni editori e al massiccio utilizzo di precari per mandare avanti i giornali.
Nel merito sono due i temi, tra quelli toccati dal pezzo su "Il Domani", che ci stanno a cuore: quello della rappresentanza all’interno di un’azienda editoriale e quello relativo alle relazioni sindacali. 
Rispetto al primo, il Cdr di Citynews - eletto in piena turbolenza contrattuale ma con tutti i crismi di legittimità sindacale riconosciuti- è da oltre un anno impegnato a costruire le basi di un lavoro a lungo mancato, trovando nell'azienda un'interlocuzione costruttiva, fino ad arrivare a un passo oltre lo status quo che, di fatto, è rimasto invariato: confrontando l'attuale contratto Cisal-Uspi e il precedente Fnsi-Uspi, si può facilmente notare come i due impianti siano (a dir poco) sovrapponibili.
Rispetto poi alle dinamiche che hanno portato al mancato rinnovo dell’accordo tra Fnsi e Uspi - questo il secondo nodo - nessuno dei giornalisti delle testate interessate, di qualsiasi gruppo editoriale coinvolto, ha potuto giocare un ruolo.  Alla disdetta del contratto da parte di Fnsi abbiamo dovuto assistere da spettatori. Uspi, del pari, ha inteso colmare il vuoto dialogando con un’altra realtà sindacale, senza precedenti esperienze, con un nuovo CCNL.
Da subito il nostro intento è stato quindi quello di lavorare a un miglioramento complessivo, nel breve termine, dei livelli retributivi, consci del fatto che non si proveniva certo da uno scenario contrattuale migliore, ma anche che l'inquadramento retributivo e contributivo del nuovo (vecchio) contratto non è ancora all'altezza dei tempi.
Sarebbe stato importante un approccio più costruttivo, di prosecuzione della trattativa, senza arrivare a rotture che, nel lungo periodo ne siamo certi, non faranno bene a nessuno. Per questo ci auguriamo che nei prossimi mesi si possano ricreare le condizioni di un dialogo perché siamo convinti che nell’attuale panorama del mercato editoriale sia necessaria una consapevolezza che metta al centro il ruolo dei colleghi delle testate on-line, come centrale è il loro lavoro per fornire all’opinione pubblica un’informazione (locale e non) libera e quanto più accurata possibile, nel rispetto della deontologia professionale. Informazione che rivendichiamo con orgoglio.

Il Cdr è composto da Gabriele De Giorgi, Massimiliano Melley, Sirio Tesori 
Daniele Ditta è il rappresentante dei colleghi precari

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