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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Economia

Terni e la Smart City: il Manifesto di Piediluco per lo sviluppo del territorio

Conclusa la due giorni di lavoro tra Umbria e Lazio con il convegno organizzato alla Fondazione Carit

Due giorni di lavoro tra Lazio e Umbria per l'apertura del DIGITALmeet 2022, il più grande e diffuso festival italiano sulla alfabetizzazione digitale per cittadini e imprese, che si svolgerà dal 18 al 23 ottobre con eventi in presenza e da remoto in tutta Italia. Venerdì mattina è stato redatto il Manifesto di Piediluco, ovvero un documento con le linee programmatiche per sostenere la trasformazione digitale del Paese, agendo sulla diffusione delle tecnologie e sullo sviluppo delle competenze digitali per tutte le fasce della popolazione. Una proposta da sottoporre alle attuali amministrazioni locali e al futuro governo nazionale.

Dopo il summit al lago di Piediluco, nella sala conferenze della Fondazione Carit si è confrontato il tavolo tecnico a cui hanno preso parte diversi rappresentanti delle istituzioni e professionisti del settore.

Alla tavola rotonda, intitolata “I dati per governare le Smart City”, sono intervenuti Luigi Carlini, presidente della Fondazione Carit, Leonardo Latini, sindaco di Terni, Riccardo Morelli, presidente della Sezione di Terni di Confindustria Umbria, Michele Fioroni, assessore allo Sviluppo Economico, Innovazione e Digitale Regione Umbria, Paolo Ghezzi, direttore generale InfoCamere Scpa, Paolo Gubitta, direttore scientifico Osservatorio Professioni Digitali, Alessandro Sperduti, Professore di Intelligenza Artificiale, Università di Padova, con le conclusioni affidate a Gianni Potti, presidente Fondazione Comunica e Founder DIGITALmeet.

“La digitalizzazione nella Pubblica Amministrazione - ha spiegato Latini - è il mezzo per cambiare l'approccio nella erogazione di servizi per i cittadini, analizzando e adoperando i dati per governare la trasformazione in corso e non subirla passivamente. Per governare una smart city servono strumenti e il giusto approccio per mettere a sistema dati e informazioni che se analizzati correttamente danno l'occasione di individuare gli obiettivi da raggiungere nel futuro più prossimo”. Ha proseguito poi il presidente Carlini: “Il tema del digitale si appresta a coinvolgere sempre più aspetti della nostra vita quotidiana, e il premio Nobel assegnato di recente agli studi sui computer quantistici va proprio in questa direzione. Lo sviluppo delle tecnologie digitali e la conseguente declinazione a favore delle imprese e delle famiglie permetteranno di ottenere vantaggi considerevoli per svariati settori della società. Tra questi settori non deve mancare assolutamente il territorio, inteso come comunità di territorio. È proprio questo uno degli aspetti che più interessa la Fondazione Carit, ossia la possibilità di utilizzare tecnologie all’avanguardia non solo per l'avanzamento tecnologico di aziende leader del settore, ma anche per le Piccole e Medie Imprese, per gli enti locali e di conseguenza per l'intera comunità di cittadini. Lo spirito di questa iniziativa sta proprio in questa prospettiva”.

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